"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

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venerdì 4 aprile 2014

La beffa delle pensioni

La beffa delle pensioni

Questa è la situazione che si prospetta per chi oggi ha tra i trenta e quaranta anni: la beffa di pagare allo Stato quei balzelli iniqui che si chiamano tasse per riceverne indietro quando avrà maturato l’età di legge che ormai è destinata a
procrastinarsi sempre più in la negli anni neanche il necessario per vivere tramite la pensione. 
Che avesse forse ragione l’ex presidente Inps Antonio Mastrapasqua che più volte ha ribadito che se si fossero comunicati i numeri delle future pensioni, “si sarebbe rischiato il sommovimento popolare”?
Ma come sempre nel nostro Paese ci sono delle classi privilegiate per le quali si deve avere un occhio di riguardo e così analizzando queste proiezioni si scopre che gli unici che potrebbero salvarsi sono i praticanti avvocati che a fronte della perdita secca (probabilmente a loro insaputa) del compenso percepito durante il praticantato (che non verrà conteggiato ai fini della pensione) confluiranno poi nella cassa previdenziale di categoria con aliquota tra il 16 e il 18 per cento.
A noi comuni cittadini che continuiamo a lavorare per pagare i balzelli iniqui sempre in crescita non resta che piangere, considerando che in vista c’è una nuova batosta previdenziale, in quanto i nostri contributi finiranno nella Gestione Separata Inps il che vuol dire che vedremo la nostra aliquota salire dal 27 al 33% entro il 2018, quindi nuovi soldi che usciranno dalle nostre tasche.
 Non osate chiedervi il perché di questo aumento perché avreste una triste sorpresa che sembra essere in antitesi con la promessa della spending review sugli Statali, ebbene si ancora una volta andremo noi a compensare il rosso della gestione dei dipendenti pubblici.
Un ultima chicca per farvi capire come la situazione sarà nera per chi oggi ha quarant’anni è che se è un co.co.co. il cui ultimo stipendio ammonterà a 1.240 euro al mese quando andrà in pensione nel 2041 la sua pensione sarà di 590 euro al mese…a voi lascio ogni commento…

http://www.signoraggio.it/la-beffa-delle-pensioni/
Guerriero del Risveglio
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