"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

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martedì 1 aprile 2014

Indaco Reportage: Auto blu. E’ gravissima la faccenda! E’ forse danno erariale?

Indaco Reportage:Auto blu. E’ gravissima la faccenda! E’ forse danno erariale?

Mi picco di aver sollevato per primo, dalle colonne del blog dell’Avvocato Gino Marra, la questione immorale ed etica della vendita all’asta delle auto blu che, come avete avuto modo di comprendere dal primo articolo che ho compilato
su questo tema, sono state immesse sul sito di aste on-line E-Bay.
Ebbene, la questione è ben più grave di quanto sembri ed ora desidero moltissimo spiegarmi al meglio.
Innanzi tutto è necessario anticipare che lo Stato è autorizzatoa vendere beni pubblici. 
E lo fa ogni giorno. 
Ma nella questionedelle aste la sostanza muta e di grosso anche
Punto primo
Chi e per conto di chi ha valutato le vetture all’asta? 
È stata forse nominata un CTU la quale abbia stimato, giurandolo, che il valore di quelle automobili è effettivamente corrispondente alla richiesta che appare scritta per ogni singola vettura messa all’asta?
La figura di un responsabile è imprescindibile.
 Basti pensare che nel caso in cui non vi fosse la presenza della CTU, oltre al danno, si aggiungerebbe pure la beffa.
 Infatti, non sta scritto da nessuna parte che l’asta on-line sia la migliore maniera di vendita, quella che garantisca limpidezza sulle operazioni. 
E a naso non lo è affatto per la semplicissima ragione che – sempre qualora mancasse la perizia giurata di una CTU – vi potrebbe essere chi mette all’asta una di queste vetture ad un prezzo di comodo e, nello stesso tempo, avvisa parenti ed amici dando loro indicazioni preziose affinché essi l’acquistino per proprio conto o, peggio ancora, per poi rivenderla lucrandoci sopra. 
Inquesto caso si configurerebbe pure il reato di DANNO ERARIALE.

Punto secondo
Chi o quale organo di Stato incamererà le somme derivanti dalle vendite di queste auto blu all’asta?
 A rigor di logica (e forse anche in punta di diritto) tali somme dovrebbero essere redistribuite equamente tra noi del popolo italiano e non dovrebbero certo rimanerein mano alla politica in quanto i rappresentanti politici altro nons ono che “amministratori pro tempore” e non i padroni della Repubblica.

Punto terzo
È possibile che la risposta al PUNTO PRIMO sia del del tipo: ioStato redistribuisco le somme ricavate dalla vendita delle auto blumesse on-line semplicemente non sottoponendo la popolazione a saldare per intero il conto per le nuove auto blu (già ordinate ed in procinto di consegna), cioè a dire: se il conto delle nuove è 100 ed ho ricavato 10 dalla vendita delle auto blu messe all’asta,anziché dividere 10 per ogni cittadino/a italiano/a per poi successivamente imporre il pagamento di 100 per le vetture nuove,faccio pagare solo 90 alla popolazione e via. 
 E via un corno! 
In quanto, in questo caso, ci ritroveremmo
di
fronte all’ennesimo danno erariale.
 Infatti, se le auto blu messe oggi all’asta sono perfettamente funzionanti (e lo sono per forza visto che il loro prezzo è salato) e visto che sono di recente fabbricazione (come infatti risulta), ALLORA CI DOMANDIAMO: perché venderle?


Andrea Signini
http://www.signoraggio.it/auto-blu-e-gravissima-la-faccenda-e-forse-danno-erariale/
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