"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

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lunedì 14 aprile 2014

-Droni, aerei senza pilota- il 30 aprile l’Enac li fa assicurare-

-Droni, aerei senza pilota- il 30 aprile l’Enac li fa assicurare- 

Una modifica attesa da tempo ma sulle cui modalità di applicazione ancora si discute. E se ne discuterà il 24-25 maggio al Roma Drone Expo & Show organizzata da Luciano Castro, giornalista, con la collaborazione di Ifimedia (presieduta da Castro) e Mediarkè. In questa sede anche un workshop intitolato Uso dei droni: risk management e assicurazioni.
 L’obiettivo è quello di confrontare i sistemi assicurativi del settore già esistenti in Europa e calibrarli con degli adattamenti al sistema assicurativo italiano, che al momento trova problemi nell’apertura di queste nuove polizze su dei mezzi a tutt’oggi sprovvisti di statistiche e foglio rischi, e di esporre e discutere i temi di attualità riguardanti questo settore che si afferma sempre più.
Assorpas (Associazione Italiana per i Light Rpas – i velivoli a pilotaggio remoto, appunto) si pronuncia per stime che oscillano tra 300 e 500 per questi velivoli con circa 400 aziende che se ne servono.
Intanto 24 e 25 maggio si potranno vedere le migliori realizzazioni delle aziende leader del settore, con stand di Enti italiani sia civili che militari utilizzatori di droni. Due giorni durante i quali si susseguiranno le esibizioni di questi oggetti volanti.

Ma cosa sono? 
E come sono utilizzati?
Sebbene l’idea nasca molto prima, i primi esemplari di droni perfettamente funzionanti sono scesi in campo nella prima guerra mondiale. 
Sono dunque una decisa eredità militare delle due guerre che li hanno man mano perfezionati e strutturati, tanto da renderli indispensabili a qualunque esercito nazionale. 
Hanno preso parte, tra le altre, alla guerra in Iraq e, non dimentichiamoci lo scalpore provocato dalla decisione di Putin di sorvegliare anche con tali mezzi l’area di Sochi. 
La caratteristica di questi mezzi è il ridotto costo con il quale si possono ottenere immagini e dati estremamente precisi. 
Una caratteristica decisamente utile non soltanto in campo militare.
Utilissimo infatti per fotogrammi a volo d’uccello; per le riprese aeree sia nel cinema che applicate ad esempio a studi sulla fauna delle riserve, alla verifica di condutture o linee elettriche, e alla ricerca di persone disperse, oltre che, in agricoltura e nel controllo del territorio.
Chissà se la Monsanto ha già pensato a progettare un dispositivo che installato su un drone possa controllare i campi non allineati!
Forse ancora la diffusione di questi apparecchi è scarsa per parlarne già il 24 maggio, ma prima o poi, ne sono certa, si finirà anche in questo caso per parlare di privacy e di dover tutelare un diritto che la tecnologia tende a limitare sempre più.
Giselda Campolo
http://www.signoraggio.it/droni-aerei-senza-pilota-il-30-aprile-lenac-li-fa-assicurare-%E2%94%82-lassicurazione-obbligatoria-non-e-solo-per-le-macchine/

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