"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

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lunedì 17 marzo 2014

Veneto, il referendum dimenticato!

Veneto, il referendum dimenticato!

Non ci sono urne aperte, ma il suo significato e’ ugualmente importante perché sta avvenendo nel Veneto.
 Ovvero in territorio italiano, ma senza che i media leccaculo si degnino di riservare lo spazio che merita un evento che se pur simbolico, e’ eloquente sulla volontà di strati sempre più ampi della popolazione di liberarsi dal giogo di questa classe politica composta da cialtroni e delinquenti, ed il cui epicentro si trova a Roma.
Il Veneto poi e’ sempre stata, insieme alla Sicilia ed alla Sardegna, una di quelle regioni dove il sentimento indipendentista e’ particolarmente avvertito. Un vasto arcipelago composto da tante sigle, tutte mosse da una voglia di maggiore autonomia se non addirittura in alcuni casi anche di secessione, partendo dall’illegittimità giuridica del referendum del 1866 con cui ne veniva sancita l’annessione all’allora Regno sabaudo. 
Un fenomeno che però si sta allargando a macchia d’olio anche nella vicina Lombardia dove si stanno attivando dei comitati che chiedono anche qui la proclamazione dell’indipendenza se non addirittura dell’annessione alla vicina Svizzera.
 Così come nel Trentino, ormai sono decenni che gli Schutzen tirolesi chiedono di tornare sotto l’amministrazione austriaca!
E’ in atto – piaccia o meno ai cari dittatori massoni e bilderberghini – un processo di disgregazione degli stati nazionali, e non è soltanto per la Crimea che vale questo discorso, anche se li’ ci sono risorse energetiche su cui sono in ballo fortissimi interessi. 
Scozia, Catalogna e Veneto sono solo la punta di un iceberg di un malcontento assai profondo che non può assolutamente essere bollato e fatto passare come una mera manifestazione di egoismo da parte di chi, quotidianamente, si ritrova vessato da uno stato clientelare e mafioso, che non è mai dalla parte dei cittadini onesti! 
Ma che anzi avalla modelli, comportamenti e personaggi criminali e truffaldini, mortificando gli sforzi di chi ancora crede e trasmette valori sani che rappresentano un patrimonio di inestimabile valore, da tutelare in tutti i modi ed a denti stretti!
Ben vengano quindi le dichiarazioni di indipendenza e di affrancamento da strutture statali vecchie, decrepite e corrotte se questo potrà permetterci di riconquistare la nostra dignità e la nostra libertà!



Franco Svevo
http://www.signoraggio.it/veneto-il-referendum-dimenticato/

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