"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

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domenica 16 marzo 2014

“Tensione altissima in Crimea che coinvolge molte diplomazie internazionali”

“Tensione altissima in Crimea che coinvolge molte diplomazie internazionali”

Mosca fa sapere tramite il suo ministero degli Esteri che si riserva il diritto di proteggere i propri connazionali, prendendo posizione sugli scontri avvenuti
giovedì a Donetsk, nell’Ucraina orientale, tra filorussi e filo Kiev per i quali la polizia ucraina ha arrestato quattro persone(filorusse), accusate di aver istigato la rivolta.
Nel frattempo mentre in Europa le posizioni sul referendum in Crimea sono nette e dichiarano che “non ha effetto legale” in quanto non rispetta la Costituzione ucraina e quindi “non riconosceremo il risultato di un referendum illegale” dal premier della Crimea, Serghiei Aksionov, arriva invece un appello rivolto all’Ucraina: “Spero che Kiev accetti l’esito del referendum, che è legittimo e sarà trasparente: noi siamo pronti a tutto”.
Sempre dalla Russia l’Ambasciatore per l’Onu Alexey Komov in una intervista che ci è stata rilasciata in esclusiva ci spiega che riguardo al referendum in Crimea “credo che solo i residenti di un dato paese hanno la libertà di determinare il loro futuro .
 Se questo diritto è stato concesso agli albanesi del Kosovo , se questo è stato reso possibile in diverse parti del mondo , allora nessuno è escluso dal diritto delle nazioni all’autodeterminazione, che ,per quanto ne so, è fissato da diversi documenti delle Nazioni Unite”.
Dello stesso parere è anche il direttore di Russia News e segretario del movimento ‘Lega Sud Ausonia – Popoli Sovrani’, Gianfranco Vestuto, che raggiunto telefonicamente ci spiega che non potrà più essere osservatore internazionale in Crimea in quanto “proprio ieri sera lo stesso Alexey Komov, molto rammaricato, mi ha comunicato la difficoltà logistica di farmi arrivare in Crimea, non nascondendomi i timori del Governo Russo (che comunque attraverso la sua persona mi ha inviato particolari ringraziamenti per la disponibilità) di eventuali azioni terroristiche”.
Da Gianfranco Vestuto, che da anni si occupa della comunicazione da e per i paesi russofoni abbiamo cercato di capire la situazione, e così ci ha spiegato che attualmente “in Crimea si sta vivendo una tensione altissima che coinvolge molte diplomazie internazionali per interessi che vanno sicuramente oltre quelli territoriali”, il suo augurio al Popolo della Crimea è quello di “riuscire a svolgere questo referendum facendo prevalere la democrazia e la reale volontà di scegliersi il proprio destino futuro”.



Guerriero del Risveglio


http://www.signoraggio.it/tensione-altissima-in-crimea-che-coinvolge-molte-diplomazie-internazionali/

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