"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

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giovedì 6 marzo 2014

SARTORI:IL GRILLISMO E LA COSTITUZIONE: UNA VIOLAZIONE MACROSCOPICA- CONTROREPLICA DI INDACO

SARTORI:IL GRILLISMO E LA COSTITUZIONE: UNA VIOLAZIONE MACROSCOPICA-CONTROREPLICA DI INDACO

di Giovanni Sartori
Beppe Grillo è un formidabile attore e demagogo.
 Probabilmente anche Masaniello lo era nella Napoli del suo tempo, del 1600.
 Ma Masaniello non aveva l’elettricità (intendi: microfoni, televisioni, Internet e bambini derivati).
 Masaniello arrivava a Napoli, Grillo arriva a tutta l’Italia.
 Poteva essere fermato?
 Può ancora essere fermato? 
L’Italia pullula di giuristi e anche di giuristi davvero insigni.
 Eppure a nessuno di loro è venuto in mente, a quanto pare, l’articolo 67 della nostra Costituzione, per il quale «ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato».
 Questa disattenzione è spiegabile? 
Forse sì, perché le nostre facoltà di Giurisprudenza si sono chiuse in un «formalismo» così introverso da ignorare una norma inserita in tutte le costituzioni delle liberal democrazie europee sin da quando fu stabilita dalla Rivoluzione Francese. 
Nelle nostre facoltà di Legge si insegna storia del diritto italiano (come è giusto che sia) ma non si insegna storia del costituzionalismo.
 Incredibile ma vero.
 Il risultato è che ai nostri costituzionalisti sfugge che il divieto del mandato imperativo istituisce la rappresentanza politica dei moderni.
 Perché la rappresentanza esisteva anche nel Medioevo e nell’antichità, ma era appunto una rappresentanza assoggettata al vincolo del mandato imperativo, e quindi di delegati o ambasciatori che presentavano al Sovrano le richieste dei loro mandanti.
 Il divieto del mandato imperativo è dunque vitale per un sistema di democrazia rappresentativa.
 Se togli questo divieto la uccidi. 
E il grillismo costituisce di fatto una violazione macroscopica di questo principio. 
Non c’è dubbio che il grillismo sia un movimento politico;
 e, secondo la dottrina, un movimento che riesce a fare eleggere suoi candidati al Parlamento, è un partito politico.
 Ma questi eletti hanno titolo per entrare e votare in Parlamento? 
Secondo l’articolo 67 della Costituzione, no.
 Perché gli eletti del Movimento 5 Stelle sono appunto vincolati da un mandato imperativo di agire, parlare e votare solo su istruzioni di Grillo e del suo guru; una sudditanza che li obbliga, senza istruzioni, al silenzio o alla inazione. 
Come ne usciamo?
 L’articolo 67 sopracitato suggerisce - mi pare - che questi eletti non possono essere accolti in Parlamento senza prima sottoscrivere uno ad uno il loro ripudio del mandato imperativo. 
So immaginare gli strilli e i «vaffa» dei grillini e di chi li vota.
 Il che non toglie che i giuristi della Corte costituzionale non possano ignorare il problema e nemmeno lo dovrebbe ignorare, mi sembra, il presidente della Repubblica.
 Perché Scalfari ha davvero ragione quando, su la Repubblica di domenica scorsa, dice di temere, con il grillismo, il definitivo sfascio di un Paese già sfasciatissimo. 
Verrò ricoperto di «vaffa», ma poco male sarebbe un male minore.
 Non posso invece dargli ragione sul rimedio del federalismo europeo
. È comprensibile che questa tesi sia cara a Barbara Spinelli, figlia di un padre illustre che ne è stato grande animatore. Ma non si è mai visto un sistema federale senza una lingua comune.
 Nemmeno l’India fa eccezione, perché l’élite che la domina parla l’inglese.
 Ma vorrei vedere un povero votante italiano al quale vengono sottoposti, per l’elezione federale, candidati finlandesi (dei quali non saprebbe nemmeno pronunziare il nome); e così per una diecina e passa di altri Paesi che parlano per noi un linguaggio indecifrabile.
 Il federalismo di Bossi per fortuna è morto; e potremmo senza danno (lo sussurro e basta) sopprimere anche le Regioni. 
Ma lo dico di sfuggita. 
Una scarica di «vaffa» alla volta .
Pubblicato da Gianni Lannes 
fonte:http://www.corriere.it/editoriali/13_novembre_06/grilliscmo-costituzione-violazione-432b1068-46ac-11e3-a177-8913f7fc280b.shtml

commento di indaco:

E' STRANO CHE QUANDO NON SI SA PIU' COME ABBATTERE IL NEMICO, SI RICORRA AI CAVILLI COSTITUZIONALI O COSIDDETTI DEMOCRATICI,APPLICANDOLI SOLAMENTE A QUEL SOGGETTO CHE SI VUOLE DEMONIZZARE A TUTTI I COSTI, LEI CARO SIG, SARTORI SI STA DIMENTICANDO, O FORSE NO DATO CHE PROBABILMENTE NE FARA' SICURAMENTE PARTE, CHE SIAMO IN MANO AD UNA CASTA CORROTTA E CRIMINALE, CHE SEMPRE E ABITUALMENTE CON SCALTREZZA E FURBIZIA ,TROVANO SEMPRE LA MANIERA DI AGGIRARE GLI OBBLIGHI COSTITUZIONALI, PER OPPRIMERE E ASSERVIRE IL POPOLO AI LORO VOLERI EGOISTICI,CON IL SUPPORTO DEI MEDIA SERVILISTI CHE SI PREOCCUPANO PUNTUALMENTE DI CONFEZIONARE AD ARTE LA POLPETTA AVVELENATA,E GENTE COME LEI NON SI E' MAI DATA PENA PER PORTARE A CONOSCENZA LE MALEFATTE DELLA CASTA, COME MAI SOLAMENTE ORA LE VIENE IN MENTE L'ARTICOLO 67?
ORMAI SIG.SARTORI E' TARDI PER PENSARE ALLA DEMOCRAZIA DEI PARTITI, ORMAI C'E' UNA GUERRA IN CORSO,LA CASTA CHE CERCA DI SOPRAVVIVERE E UN MOVIMENTO RIVOLUZIONARIO CHE CERCA IN TUTTI I MODI DI SCARDINARE QUESTO SISTEMA,COMMETTENDO SICURAMENTE VARI ERRORI DI INGENUITA', PECCANDO TALVOLTA DI
CARENZE COSIDDETTE DEMOCRATICHE CHE A VOI FAREBBERO COSI' COMODO PER RIPORTARE NEI VS. SCHEMI CONVENZIONALI LA PARTITA IN GIOCO, MA DA QUANDO IN QUA UNA RIVOLUZIONE E' STATA PERFETTAMENTE DEMOCRATICA?
LA SUA STAMPA CHE FA PARTE DELLA VS. GLORIOSA MACCHINA DA GUERRA LE SEMBRA UNA ESPRESSIONE DEMOCRATICA?
SICURAMENTE IL MOVIMENTO 5 STELLE TALVOLTA NON SEGUE I VS. SCHEMI E AVRA' ALCUNE LACUNE IN FATTO DI  VOSTRA  COSIDDETTA DEMOCRAZIA, MA NON DIMENTICATE CHE RAPPRESENTA QUELLA PARTE DI ITALIANI VERAMENTE INCAZZATI, QUELLI DA VOI DEFINITI CON DISPREZZO POPULISTI O POPOLINO, E IL POPOLO QUANDO E' INCAZZATO DEMOCRATICO O NO HA SEMPRE RAGIONE.
IO NON SO COME FINIRA' QUESTA GUERRA DEL POTERE DEL SOPRUSO CRIMINALE CONTRO UN POPOLO DA ASSERVIRE ALLE LOBBY INTERNAZIONALI.
MA SO CHE FINO A QUANDO ESISTERA' ALMENO UNA PERSONA COME LEI, QUESTA GUERRA VALE LA PENA DI COMBATTERLA.

INDACO-L'ULTIMO DEI POPOLANI


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