"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

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domenica 16 marzo 2014

Risultati sconvolgenti del sondaggio IPSOS condotto in tutta l’eurozona – L’Europa finirà tra 70 giorni!

Risultati sconvolgenti del sondaggio IPSOS condotto in tutta l’eurozona – L’Europa finirà tra 70 giorni!

Gli ultimi dati disponibili del sondaggio Ipsos Eurooean Pulse sono inequivocabili: l’Unione Europea è un disastro, un pericolo per i cittadini del
Vecchio Continente.
 il 68% di tutti gli europei che a maggio andanno a votare per il rinnovo del parlamento, affermano che la UE sta andando nella direzione sbagliata.
il dato italiano è impressionante: il 77% è auroscettico e pessimista sulla UE, da cui fuggire, perchè va nella direzione sbagliata.
 La stessa colossale percentuale anti UE è stata rilevata da IPSOS anche in Francia.
 In Spagna il sondaggio è solo di uno 0,1% inferiore. Il 76% degli spagnoli non ne può più di Buxelles e del capestro che ha stretto loro al collo.
il dato che ha lasciato molto stupiti gli analisti è tuttavia un altro: quello riscontrato dal sondaggio in Germana. il 61% dei tedeschi è diventato euroscettico, ed è davvero rilevante, se si considerano i vantaggi economici ottenuti dalla Germania con l’euro. 
Eppure, è così.
Mediamente il 65% dei cittadini di ogni nazione d’Europa pensa – ha rilevato il sondaggio – che le politiche economiche imposte dalla Commissione europea al proprio Stato, lo abbia danneggiato e con questo siano stati danneggiati anche gli abitanti.
La tabella delle risposte – nazione per nazione – alla domanda sulle politiche di austerità in atto, in qualche modo rappresenta anche le intenzioni di voto delle prossime europee, e per la UE si prospettano tempi difficilissimi.
Le politiche UE messe in atto dalla Commissione europea in tutta Europa sono bocciate dal 77% degli olandesi, dal 75% dei francesi, 75% degli spagnoli, 70% degli italiani, 50% dei tedeschi, percfino il 55% dei polacchi. Detto per inciso, il sondaggio IPSOS è riconosciuto per l’autorevolezza e la serietà della raccolta dati.
E tra questi, brilla nella vastità dell’indagine divulgata oggi, un dato: il 56% dei cittadini delle nazioni d’Europa, da nord a sud da est a ovest, pensa che la UE abbia aumentato le disugaglianze tra Paesi ricchi e Paesi poveri d’Europa, anzichè averle diminuite.
 E questo probabilmente è il bilacio più desolate che sia stato tracciato.
L’Europa finirà tra 70 giorni!
A voler leggere solo quello che scrivono i frequentatori del social network, l’euro ha i giorni contati, l’Unione Europea crollerà a breve, gli euroscettici trionferanno alle elezioni europee, l’oligarchia della Commissione europea non vedrà l’estate.
Mentre l’obiezione principale mossa dagli “europeisti” a questa sintesi l’ha espressa matteo Renzi rivolgendosi a Beppe Grillo nell’unico (e penso irripetibile) incontro tra i due durante le consultazioni precedenti all’insediamento del governo ineletto: esci dal blog, il Paese reale è un’altra cosa.
Bene, proprio dal Paese reale tanto caro a Renzi come citazione retorica (lui appartiene alla casta politica, non alla gente travolta dalla povertà dell’euro) è arrivato lo schiaffone più sonoro agli “europeisti” nostrani e d’ogni dove.

Un’indagine condotta in tutti gli Stati dell’Unione in questi giorni e i cui risultati sono stati resi pubblici dal Corriere della Sera di oggi, non lascia spazio neppure al dubbio più piccolo: i cittadini del Vecchio Continente disprezzano la UE, disprezzano le politiche economiche espresse fin qua dalla UE e pensano che la UE abbia aumentato, anzichè diminuito, da che esiste, le diseguaglianze tra nazioni ricche e nazioni povere d’Europa.
I numeri sono impietosi: il 68% degli europei è diventato euroscettico, oltre il 70% dei francesi, degli spagnoli, degli italiani pensa che la UE sia andata fuori strada e abbia imboccato un percorso sbagliato, pericoloso, negativo, e distruttivo. E per brevità non cito austriaci, svedesi, inglesi, IL 60% DEI TEDESCHI! Tutti contro, tutti dello stesso parere: basta! Facciamola finita con questa UE.
Poi, c’è anche l’aspetto elettorale, ma quello a fronte del sentire anti Ue che accomuna popoli formati da cittadini che neppure si conoscono (voi quanti amici avete oltre frontiera?) è perfino secondario. Quando un francese che vive in Bretagna la pensa sulla Ue come uno spagnolo di Siviglia, un italiano di Bergamo, un inglese dello Yorkshire e un austriaco di Vienna o un tedesco di Emden, chiunqne, anche il più ottuso, non può che concludere: l’Unione Europea è finita.
E infatti, l’Unione Europea finirà tra 70 giorni ad oggi.
Cominciate a contare.
Il Pd, Renzi, gli 80 euro da presa in giro, i tagli e le manovre, gli annunci di verso e di controverso. Nulla potrà fare la sinistra euro fanatica per impedire che i popoli d’Europa schiantino l’Europa delle banche, della BCE, dei ricatti e dei diktat.
 Nè in Italia, nè altrove.
Cari – in ogni senso – signori, è finita.
70 giorni da oggi.
Ed è finita.


max parisi


http://ununiverso.altervista.org/blog/risultati-sconvolgenti-del-sondaggio-ipsos-condotto-in-tutta-europa-il-68-di-tutti-i-cittadini-europei-boccia-la-ue/

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