"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

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lunedì 10 marzo 2014

Regolamentare i social network….

Regolamentare i social network….

Purtroppo e’ la triste verità di un’Italia più povera in tutti i sensi, se a proporre questa impellente necessità’ e’ un esponente del Governo Renzi che dopo aver denunciato che il suo account su questi social network e’ stato hackerato, ci informa che è’ impellente regolamentare “quella terra di nessuno che sono i social network”. 
Pensate, ancor prima che questo succedesse, lei aveva già’ presentato una proposta di legge in merito.
Nel frattempo però ricordiamo che, come spiegano alcuni giuristi in Italia esistono già delle leggi che “puniscono le violazioni di questo tipo”, ma nonostante questo “da anni i politici chiedono e presentano disegni di legge ad hoc. Un anelito all’iper-regolamentazione che allontana l’Italia dai grandi paesi occidentali”.
A dimostrazione che le leggi esistono, vi ricordiamo un solo esempio: quello di Dolores Valandro, la consigliera comunale della Lega a Padova denunciata per istigazione ad atti sessuali compiuti per motivi razziali, accusata e condannata a 13 mesi di carcere e una ammenda di 13 mila euro per aver scritto su Facebook “Mai nessuno che se la stupri” riferendosi al ministro dell’Integrazione Cécile Kyenge, cosi come grazie ad una sentenza del 31 dicembre 2012 il Tribunale di Livorno ha condannato per diffamazione aggravata una 27enne che, licenziata dal centro estetico dov’era impiegata, aveva offeso più volte il suo ex datore di lavoro su Facebook. Anche in questo ultimo caso il giudice non ha avuto bisogno di quelle nuove regole che chiede l’esponente del Pd, ma ha semplicemente applicato l’articolo 595, terzo comma del codice penale, in cui il reato è punito più severamente quando l’offesa è recata a mezzo stampa o attraverso “qualsiasi altro mezzo di pubblicità”, considerando Facebook una piazza virtuale dalla “diffusione incontrollata”.
Come sempre ricordiamo che le regole esistono basta applicarle, a meno che dietro a questa manovra vi sia quella di ” limitare il pensiero” sotto ricatto…

Guerriero del Risveglio


http://www.signoraggio.it/regolamentare-i-social-network/

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