"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

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domenica 23 marzo 2014

Rapito in Libia un tecnico italiano: "E' diabetico, ha bisogno di cure"

Rapito in Libia un tecnico italiano: "E' diabetico, ha bisogno di cure"

Gianluca Salviato, ingegnere veneziano che lavora per una società di costruzioni, è stato rapito vicino a Tobruk, in Cirenaica.
 E' malato, gli servono cure: trovata l'auto con le chiavi nel cruscotto
Gianluca Salviato (foto Facebook)
ROMA - Per il ministero degli Esteri risulta "irreperibile", per la stampa locale invece è stato rapito. Sono ore di grande preoccupazione per Gianluca Salviato, ingegnere 48enne di Martellago (Venezia) che lavora per una ditta di Udine impegnata in Libia (a Tobruk per la precisione) per un progetto di infrastrutture da 300 milioni di euro.

Secondo quanto raccontano i media locali, l'auto del malcapitato sarebbe stata trovata abbandonata poco distante dal luogo del presunto rapimento, in Cirenaica, nell'est del Paese. Le chiavi erano ancora inserite nel cruscotto. A far allarmare ancora di più è il fatto che il sequestrato è diabetico e non avrebbe portato con sé il suo kit di insulina, trovato nell'auto sulla quale stava viaggiando.

La Farnesina, che ha più volte sconsigliato "di recarsi per qualsiasi motivo in Cirenaica e nel Sud del Paese" (l'ultimo avviso è proprio di sabato), sta seguendo "con il massimo impegno" la situazione, in stretto contatto con l'Unità di crisi e l'ambasciata italiana a Tripoli.

Solo lo scorso 17 gennaio, due operai calabresi, Francesco Scalise e Luciano Gallo, di 63 e 52 anni, erano stati rapiti nei pressi di Derna, sempre in Cirenaica, poi liberati il 6 febbraio, dopo venti lunghi giorni. Il 2 marzo un cittadino francese, impiegato come tecnico per la ristrutturazione del Bengasi Medical Centre, è invece stato ucciso in pieno giorno nella città. A Tobruk, come nell'intera area circostante, è una polveriera.

La regione è stata dichiarata "autonoma" da un ex rivoluzionario, Ibrahim Jadran, che guida l'Ufficio politico di Barqa (nome arabo della Cirenaica). E' lo stesso gruppo che da mesi blocca i porti e i terminal petroliferi dell'est e che nelle scorse settimane ha tentato di esportare greggio "in proprio".

Gianluca Salviato
http://www.today.it/mondo/rapito-gianluca-salviato-italiano-libia.html


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