"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

Traduttore

lunedì 10 marzo 2014

Quote rosa, Boldrini: «Sì al 50% di donne in parlamento»

Quote rosa, Boldrini: «Sì al 50% di donne in parlamento»

Il tema della maggiore partecipazione delle donne nel dibattito politico assume un peso sempre più rilevante.
 A riguardo, oltre che sulla nuova legge elettorale, Laura Boldrini si è espressa nella speranza «che
queste ore portino consiglio a chi dovrà decidere come regolarsi
sulle quote di genere», considerando che «Il 50% della popolazione sono donne. Oggi abbiamo buoni motivi
perché ci sia una adeguata rappresentanza che ci restituisca il
peso della democrazia come soggetto attivo».
«In questa
legislatura», ha spiegato Boldrini, «abbiamo ottenuto un
risultato importante, visto che il 30% delle deputate sono donne.
Ma possiamo fare di meglio e spero che nella legge elettorale si
faccia di meglio. 
Mi sembrerebbe giusto garantire al 50% della
popolazione una rappresentanza parlamentare equivalente».
Sul femminicidio, la presidente della Camera ha chiosato: «La
violenza di genere non è un fatto privato ma una vera e propria
violazione dei diritti umani della donna.
 E come tale le
Istituzioni devono trattarla».
Sull’ipotesi che
la questione di genere sia oggetto di scambio tra i partiti,
Boldrini ha commentato: «Ritengo sia necessario trovare una
mediazione sul punto, non ancorerei il tema ad una logica di
scambio: l’Italia, sul punto, potrebbe essere apripista per
la prima volta».
«Il 67% degli italiani», ha concluso, «è favorevole e
voterebbe i partiti con ai vertici le donne.
 Questo fa paura.
C’è grossa resistenza di chi ha sempre avuto le leve del
potere».
Intervistata da Lucia
Annunziata a In mezz’ora, Boldrini ha commentato anche il suo
rapporto con il Movimento 5 Stelle.
 «Io non cito nessuno.
 Ma il
populismo è una minaccia che tocca la politica in generale, e
quando in suo nome si mette in discussione lo stato di diritto,
lo Stato ha il dovere di respingere queste minacce».
«La vita dell’Aula», ha rilevato, «è molto animata. Mi
piace il confronto sostenuto basato sulle idee. Ma bisogna
prendere le distanze dalla volontà di sopraffazione, dalla
aggressività come si vede invece in Aula accadere purtroppo.
Questo distoglie energie da molte altre cose su cui ci sarebbe
bisogno di lavorare».
«Il tema è», ha
continuato Boldrini, «che forse non c’è la stessa veduta
sulle Istituzioni. 
Ci sono deputati entrati in Parlamento con una
agenda di rinnovamento come me.
 Ma le nostre strade si sono
divise.
 Quando c’era da cambiare dal di dentro si è visto
che non era chiaramente quello l’obiettivo di qualcuno. Se il
cambiamento deve passare per l’anno zero io non ci sto», ha
concluso.

fonte: http://www.lettera43.it/politica/boldrini-si-al-50-di-donne-in-parlamento_43675124325.htm

Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...