"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

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lunedì 17 marzo 2014

Pioggia a catinelle su Berlusconi

Pioggia a catinelle su Berlusconi

A dir la verità neanche gli tessi parlamentari Azzurri difendono tutti a spada trattata il loro leader e così se Giovanni Toti consigliere politico del Cavaliere
ribadisce: “Sono i magistrati che decidono i contorni del campo della politica o sono gli elettori?
 Vogliamo impedire al leader del più grande partito democratico di correre per le elezioni per accorgersi, dopo le elezioni, quando è stato illegittimamente messo fuori campo, quando gli elettori non hanno trovato il nome sulla scheda, che magari aveva ragione, ma senza poter recuperare?” d’altro canto interviene un più moderato Gasparri che sottolinea: ”Valuteremo. 
Ci sono una serie di problemi giudiziari ma anche legali dopo le ingiuste persecuzioni a Berlusconi.
 Limitare Berlusconi significa penalizzare un intero paese a livello politico, violare i principi di democrazia” e anche da un alleato storico come la Lega Nord le parole sono molto prudenti:“Non do consigli a nessuno, non esprimo giudizi”.
Ma venendo a quelli che sono i nemici storici di Berlusconi, i rappresentanti di sinistra, costoro ricordano ai più che in Italia Berlusconi non sarà candidabile per i prossimi 6 anni per effetto della legge Severino che ha deciso anche la sua sorte al Senato ed il fatto che siano Europee e non elezioni nazionali o locali italiane non c’entra: l’ammissibilità alle liste dei candidati è regolata dalle rispettive leggi nazionali e alcuni esponenti come l’europarlamentare ed ex candidato alla segreteria Gianni Pittella del Pd per spiegarlo ancora meglio, ironicamente ribadisce: “Proviamo con lo spelling: N-O-N S-I P-U-O’”. 
E così il Pd anti renziano, quello contrario all’accodo al ‘Nazareno’, coglie l’occasione al volo per poter attaccare Berlusconi e i suoi uomini: “Toti ha senza dubbio sognato di vivere in una repubblica delle banane.
 Invece il nostro è ancora uno stato di diritto in cui le leggi si rispettano e si applicano”.
A ruota è poi intervenuto anche Gianluca Susta, capogruppo di Scelta Civica al Senato che sostanzialmente segue la linea Pd: “Non lo consente la legge. Non ha diritti politici.
 Ogni forzatura sarà vulnus a democrazia”. La più pesante dichiarazione però è sicuramente quella formulata dal Senatore Vannino Chiti che ha fatto un raffronto tra il caso del presidente della squadra di calcio del Bayern Monaco e Berlusconi: “Hoeness è stato condannato a tre anni e sei mesi di carcere per frode fiscale e ha anche rinunciato all’appello.
 In Italia la condanna per frode fiscale sembra possa costituire titolo di merito per candidarsi alle elezioni europee. Berlusconi, condannato in via definitiva, pretende di farlo”. 
Un diatriba fra le parti di cui al momento nessuno ne esce vincitore e per sapere chi la spunterà a questo punto occorre aspettare il giudizio della Corte Europea che si dovrà pronunciare sulla retroattività della legge Severino…



Guerriero del Risveglio


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