"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

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lunedì 24 marzo 2014

Niente multa per chi sosta sulle strisce blu oltre l’orario pagato, ribadisce il ministero

Niente multa per chi sosta sulle strisce blu oltre l’orario pagato, ribadisce il ministero

E adesso che cosa succede? Succede che i ministeri bisticciano, i comuni non sanno che cosa fare e gli automobilisti non ci capiscono nulla. 
Ieri il sottosegretario ai Trasporti Umberto Del Basso De Caro ha risposto a un’interrogazione parlamentare indirizzata al ministro Lupi in cui si chiedevano chiarimenti sulle multe inflitte alle auto sulle strisce blu. Come si devono comportare i vigili (o gli ausiliari) quando trovano un’auto parcheggiata oltre l’orario pagato al parcometro? A Torino da anni viene inflitta una sanzione di 25 euro, che diventano 41 – come per il divieto di sosta – se il malcapitato non ha proprio pagato. Altre città hanno pensato bene di passare direttamente all’incasso: 41 euro, come chi parcheggia dove non si può, e tanti saluti. 

Il governo, ieri – e non è la prima volta – ha rovesciato tutto: i comuni sbagliano, ha detto in sostanza Del Basso De Caro. «Il ministero ha ripetutamente espresso nel tempo il parere che il pagamento in misura insufficiente non costituisca violazione di una norma di comportamento, ma configuri unicamente una “inadempienza contrattuale”». E quindi? Quindi all’automobilista non può essere inflitta una multa ma solo chiesto di saldare la differenza tra quanto pagato e quanto si sarebbe dovuto pagare. 

Niente multa, insomma, -ribadisce ministero – perché l’unico obbligo per il cittadino è segnalare in modo visibile l’orario di inizio della sosta con la ricevuta del pagamento, il «grattino» o il disco orario (dove previsto). Se così fosse vorrebbe dire che finora i torinesi – e non solo – hanno pagato molto più del dovuto. Vuoi mettere una multa di 25 euro contro un avviso di pagamento da 1,5, 2,5 o 5 euro? 

Eppure non è tutto così chiaro. Anzi, è un rompicapo quasi insormontabile. Ha un bel dire, il sottosegretario Del Basso De Caro quando sostiene che «non risulta alcuna situazione di conflitto interpretativo con il ministero dell’Interno». Ne sono pieni gli annali. Proprio al Viminale, infatti, si appellano i comuni, sostenendo che abbia l’ultima parola su tutto ciò che riguarda il codice della strada. E che cosa dicono agli Interni? Ovviamente il contrario dei Trasporti. Nel 2003 hanno sostenuto che sostare oltre il consentito sulle strisce blu è violazione del codice della strada (e perciò da multare). Nel 2011, poi, è intervenuta la Cassazione. E i giudici hanno ribadito il concetto: ha ragione il Viminale, le multe sono legittime. Già, replica il ministero dei Trasporti, però nel 2010 con due note il ministero degli Interni ha rivisto il suo parere del 2003. E come mai allora nessuno ha cambiato le regole e i comuni continuano a multare? Mistero. 

Nel grande ingorgo della burocrazia ministeriale, a Torino il Comune s’è arreso e ha chiesto lumi. A chi? Al Viminale, ovviamente, perché – ancora l’altro giorno in Sala Rossa – l’assessore ai Vigili Tedesco ne rivendica la competenza. E dunque arriverà un nuovo parare. Nel frattempo si procede come se niente fosse. Ma, intanto, già si pensa a come correre ai ripari. 

http://www.signoraggio.it/niente-multa-per-chi-sosta-sulle-strisce-blu-oltre-lorario-pagato-ribadisce-il-ministero/
fonte: http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/niente-multa-sosta-strisce-blu-oltre-orario-pagato-1821191/

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