"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

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domenica 2 marzo 2014

Malumori sulla scelta di entrare nel Pse a casa Renzi

Malumori sulla scelta di entrare nel Pse a casa Renzi

Proseguono i malumori a casa di Matteo Renzi che nel frattempo ha traghettato il Pd nel Pse. 
Si tratta della nuova rottamazione del vecchio al nuovo, si tratta infatti di una adesione "storica" che li vede entrare nel Partito del socialismo europeo con 121 sì, un voto contrario (quello di Beppe Fioroni) e due astenuti su 125 presenti.
Anche in questo caso non vi è stata l’unanimità e si dice che parecchi dei favorevoli abbiano preso questa posizione per facciata e per paura delle conseguenze dopo le ultime vicende che hanno visto protagonista Fassina.
 A dimostrazione dei rapporti tesi all’interno del Partito anche su questa decisione, è stato il battibecco avvenuto tra Fioroni e D’Alema a cui si è aggiunto in seguito il commento ironico del Segretario Renzi.
Tra gli astenuti, Matteo Richetti, per il quale la scelta intrapresa "rappresenta la fine di un'ambizione" e si tratterebbe di una decisione assunta senza un sufficiente dibattito e che rappresenta "un passo indietro".
Ma veniamo allo scontro al vetriolo tra Fioroni e D’Alema.
 Fioroni senza peli sulla lingua sottolinea nel suo intervento il "netto dissenso" all'adesione del Pd al Pse e per girare il coltello nella piaga aggiunge: "Ribadendo l'indisponibilità a morire socialdemocratici, auguro a voi tutti di vivere intensamente da democratici".
 Non contento e incurante di quelle che sicuramente saranno le ripercussioni che subirà nelle prossime settimane rivolgendosi al premier Renzi, lo ammonisce sul fatto che scegliendo il Pse "è difficile trovare un percorso innovativo" in quanto secondo lui l'adesione è "una scelta contro noi stessi".
A rispondergli con ironia, però, è D’Alema: "C'è tra di noi chi teme, non senza ragione, di morire democristiano. C'è poi chi non vuole morire socialista. Io mi limiterei alla prima parte di questa affermazione, che è compresa da tutti i cittadini".
 Che D’Alema, annusando l’aria che tira abbia deciso temporaneamente di abbassare le armi e firmare un armistizio con Renzi? Sicuramente se questo è avvenuto lo scopriremo nelle prossime settimane stando bene attenti non solo alle nomine di Segretari e Sottosegretari ma di posti in alcuni dei Cda in scadenza.
Soddisfatto della risposta data a Fioroni da D’Alema, Renzi si è potuto così permettere di rispondere con una semplice battuta sulla vicenda: “Comprerò i pop corn per assistere al loro epico scontro sul ruolo dei cattolici nella sinistra europea”.
 Anche questo ci permette di capire che D’Alema, avrà utilizzato quasi sicuramente uno di quegli ‘strategismi sleali’, di cui ci parla Alfonso Marra nei suoi scritti, per portare a casa qualcosa ‘pro domo sua’.

Guerriero del Risveglio


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