"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

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lunedì 24 marzo 2014

L’Ucraina orientale vuole il referendum

L’Ucraina orientale vuole il referendum

Il referendum in Crimea porrà le basi per
l’integrazione delle regioni orientali e meridionali dell’Ucraina con la Federazione Russa?

 Sarà un contraccolpo per il governo illegittimo a
Kiev? I cambiamenti geografici e geopolitici relativi a Crimea, Mar Nero e Mar
d’Azov hanno un impatto diretto sugli eventi in Ucraina orientale. In tutta
l’Ucraina orientale, nonché ad Odessa, nel sud dell’Ucraina, la legittimità del
governo a Kiev è stata messa in discussione. Comitati cittadini comunali e
locali sfidano l’autorità dei funzionari nominati a Kiev. Nella città portuale
di Odessa sul Mar Nero, un movimento di protesta chiede il referendum. Il
referendum, però, non riguarda l’unione con la Russia. E’ volto a spodestare il
governo filo-USA-UE a Kiev, considerato illegale. Contesta inoltre l’adozione
da parte del nuovo governo delle riforme economiche neoliberiste che saranno
adottate sotto la guida del FMI.

Ad Odessa migliaia di pro-russi hanno
manifestato a sostegno del referendum della Crimea, nonostante le richieste
delle autorità della città di non partecipare alle riunioni. Gli organizzatori
sostengono che più di 5000 persone hanno manifestato. “Odessa è contro il colpo di
Stato a Kiev, pagato dall’occidente e dagli oligarchi ucraini rimasti al potere
grazie agli estremisti bugiardi. Siamo stanchi di vivere in povertà e non
abbiamo più intenzione di tollerare la tirannia di oligarchi e funzionari“…
Persone che
cantavano “Ucraina e Russia Un Paese”, e “Odessa, sii audace, caccia i
fascisti”, si erano riunite nel centro della città. Segnalate da Russian Tv,
delle proteste si sono avute a Kharkov e Donetsk per chiedere il referendum
sulla federalizzazione dell’Ucraina: i manifestanti, a nome dell’assemblea di
Kharkov, hanno chiesto a Putin di “garantire i loro diritti e libertà” e di
passare alle Nazioni Unite le loro richieste per un referendum sulla
federalizzazione, in programma per il 27 aprile, ha riferito il sito Ukrainian National News (UNN). Inoltre, gli attivisti hanno
chiesto di schierare peacekeeper russi nella regione di Kharkov, aggiungendo
che temono per la loro vita e proprietà. I manifestanti hanno poi marciato
verso il vicino consolato della Polonia, per protestare contro l’interferenza
occidentale negli affari ucraini. I manifestanti di Kharkov hanno anche
saccheggiato gli uffici delle organizzazioni radical-nazionaliste, tra cui il
gruppo Settore Destro, riferisce Interfax-Ucraina. Gli attivisti hanno fatto irruzione
nell’edificio, preso libri e simboli nazionalisti bruciandoli.

A Donetsk, i
manifestanti filo-russi hanno messo in dubbio la legittimità del governo
provvisorio di coalizione: Nel frattempo, Kiev ha inviato materiale militare
pesante ai confini con la Russia. Gli attivisti nelle regioni dell’Ucraina
orientale, tra cui Donetsk e Lugansk, avrebbero bloccato i treni con le
attrezzature militari dalle zone centrali e orientali dell’Ucraina.
Manifestazioni simili si sono svolte a Dnepropetrovsk e Lugansk. A Lugansk la
campagna era incentrata sul ‘referendum popolare’ contro il governo ad
interim a Kiev: a Lugansk, diverse migliaia di attivisti anti-golpe conducono
un sondaggio pubblico distribuendo “schede elettorali” per il “referendum
popolare” nella regione di Lugansk. Il sondaggio pone domande sulla fiducia
nelle autorità di Kiev e la possibilità di aderire all’Unione doganale a seguito
della federalizzazione dell’Ucraina. Una delle domande riguarda il piano di
salvataggio internazionale: “Siete
favorevoli alla riduzione delle prestazioni sociali e all’annullamento delle
prestazioni su richiesta del FMI. È l’occasione per tutti di annunciare
ufficialmente la propria scelta. Ora abbiamo finito 5000 moduli, e corriamo a
stamparne altri“, ha detto l’organizzatrice Irina Gotman ad
UNIAN. 

http://www.signoraggio.it/lucraina-orientale-vuole-il-referendum/
Fonte: http://rt.com/

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