"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

Traduttore

giovedì 20 marzo 2014

La Federal Reserve pronta a proseguire il “tapering”

La Federal Reserve pronta a proseguire il “tapering”

by tiziano bruni
Si chiude la due giorni del Fomc (Federal Open Markets Committee), il braccio operativo della Federal Reserve, la Banca centrale Usa. Attesa quindi per la
decisione sul “tapering”, cioè la progressiva riduzione delle iniezioni di liquidità nel sistema. Si tratta del primo board presieduto dal nuovo governatore Janet Yellen, dopo l’addio alla carica di Ben Bernanke alla fine di gennaio.

Le attese sono per la prosecuzione del tapering, com’è già avvenuto a dicembre e a fine gennaio. Secondo un’indagine condotta dalla Cnbc su 41 intervistati, tutti tranne uno ritengono che il taglio ci sarà e l’81% crede che avverrà a ogni prossimo incontro del board. Si tratta di un dato in rialzo dal 72% di gennaio.
E mediamente, gli intervistati ritengono che sarà annunciato un “tapering” di dieci miliardi, cosa che porterebbe gli stimoli monetari mensili negli Usa dai 65 miliardi di dollari attuali (35 in acquisti di Treasuries e 30 in bond coperti da garanzia ipotecaria o Mbs) a 55 miliardi.
Tuttavia, c’è attesa anche sull’annuncio di una possibile modifica dei tassi-obiettivo, ai quali la Fed ha legato la sua inversione di rotta. In sostanza, dalla fine del 2012, l’istituto continua a ribadire che non alzerà i tassi fino a quando non vi sarà un’inflazione superiore al 2,5% o un tasso di disoccupazione inferiore al 6,5%.
Ma stando ai dati del Dipartimento del lavoro Usa, a febbraio la disoccupazione sarebbe scesa al 6,7%, una percentuale vicinissima al tasso-obiettivo, che se fosse confermato, porterebbe la Fed ad alzare i tassi già tra qualche mese. Poiché, invece, la Yellen ha lasciato intendere che i tassi rimarranno fermi almeno fino alla metà dell’anno prossimo, è probabile – come lo stesso governatore centrale ha dichiarato all’inizio del suo mandato – che saranno tenuti in considerazione diversi indici riguardanti il mercato del lavoro e non il solo tasso di disoccupazione.
Insomma, le differenze tra Fed e Bce sono lampanti. Nell’Eurozona è la Banca centrale a dettare le regole e ad assegnare i compiti a casa in materia di conti pubblici. Negli States, Washington ordina e la Fed esegue.

Ezzelino
http://www.signoraggio.it/la-federal-reserve-pronta-a-proseguire-il-tapering/

Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...