"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

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martedì 18 marzo 2014

I piani del Fmi per consegnare l’Ucraina agli Usa

I piani del Fmi per consegnare l’Ucraina agli Usa

Secondo il “Wall Street Journal”, l’Ucraina avrebbe bisogno di
molto più di quindici miliardi di dollari per eliminare il rischio default.
 
Gli stipendi dei dipendenti statali non vengono pagati da mesi. E probabilmente
continueranno a non essere pagati.
 Perché Kiev «deve restituire i suoi debiti
contratti con soggetti esteri», ha dichiarato Christine Lagarde, presidente del
Fondo monetario internazionale. 
La trappola sta proprio in questo particolare. All’inizio dello scorso
autunno la Federal Reserve ha colpito molto duramente la moneta nazionale
ucraina, facendo aumentare il debito estero, facendo fuggire ingenti capitali
dal Paese, costringendo il presidente Viktor Yanukovich a rivolgersi a Mosca e,
di conseguenza, aizzando gli anti russi a scendere il piazza per protestare.
Sempre a causa
della stessa manovra monetaria, i quindici miliardi (se arriveranno) daranno
ossigeno al nuovo governo fino a settembre. A questo punto l’Fmi non interverrà
una seconda volta (non l’ha mai fatto in passato). Ecco quello che faranno,
secondo indiscrezioni raccolte all’interno del Fondo dal “Finalcial
Times”: «L’Fmi organizzerà un gioco che si chiama “parliamo di come
si può garantire il credito”, ricordando al nuovo governo ucraino quanto
sia importante il consenso di Washington, quanto siano importanti le riforme
della macchina amministrativa e le privatizzazioni delle aziende di Stato. A
questo punto entrerà in gioco il Dipartimento di Stato. Kerry si dirà disposto
a convincere i creditori a dilazionare il debito in cambio di una decisa svolta
anti russa di Kiev. Tutto ciò non porterà alla cancellazione del debito estero,
e nemmeno alla sua riduzione entro limiti che possano consentire all’Ucraina di
uscire dalla profonda crisi in cui versa».
Le conclusioni le tira il premio Nobel per l’economia Paul Krugman: «È
il solito gioco del gatto col topo del Fondo monetario internazionale. Il topo
viene lasciato in vita, restando, però, sempre in pericolo di essere mangiato


Fonte: http://popoff.globalist.it/
fonte: http://popoff.globalist.it/
http://www.signoraggio.it/i-piani-del-fmi-per-consegnare-lucraina-agli-usa/

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