"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

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giovedì 6 marzo 2014

GRILLO: "RENZI COME MUSSOLINI". Il PRIMO MINISTRO: "TU CON FORZA NUOVA"

GRILLO: "RENZI COME MUSSOLINI". Il PRIMO MINISTRO: "TU CON FORZA NUOVA"

di Gianni Lannes 
GRILLO & RENZI: UNA FARSA ITALIDIOTA! CHI CREDONO DI INCANTARE CON QUESTI BATTIBECCHI RIDICOLI, MENTRE L'ITALIA CROLLA? 
 LA GENTE E' PREDA DELLA DISPERAZIONE: SENZA SALUTE, SENZA LAVORO, SENZA CASA, SENZA FUTURO E QUESTI AL SICURO DALLA POVERTA' MATERIALE E BEN PROTETTI DAL SISTEMA DI POTERE, GIOCANO CON LA VITA DI MILIONI DI PERSONE.
 ATTENZIONE: COME AL SOLITO VA IN ONDA NEI MOMENTI CRUCIALI LA GRAN DISTRAZIONE DI MASSA.
 ALLORA, STACCHIAMOGLI LA SPINA, IGNORANDOLI PER SEMPRE.
 NON SE NE PUO' PIU' DI QUESTA INUTILE E ISTERICA CAGNARA.
L'ITALIA NON HA BISOGNO DI FANTOCCI TELECOMANDATI, BENSI' DI UNA CLASSE DIRIGENTE ALL'ALTEZZA DEI TEMPI: DONNE E UOMINI CHE HANNO COME PRINCIPIO FONDAMENTALE ALLA BASE DEL LORO PENSIERO E DELLA LORO AZIONE, L'ETICA SOCIALE E IL BENE COMUNE, NON INTERESSI PERSONALI.
"Gli incontri di Renzi coi bimbi ricordano in peggio quelli di Mussolini con i figli della Lupa". Lo firma Grillo sul blog gestito da Casaleggio.
"La scena del Venditore di Pentole che incontra i bambini delle elementari Raiti di Siracusa che lo ricevono allineati e addestrati con un coretto di benvenuto per concludere con 'Matteo! Matteo! Matteo!' ricorda, in peggio e in grottesco, gli incontri di Mussolini con i figli della Lupa". Cosi' Beppe Grillo sul suo blog in un post dal titolo 'I figli della lupa'.
"Beppe Grillo e' nervoso.
 Non vuole che io vada nelle scuole, mi vorrebbe rinchiuso nel palazzo. Ma io sto con gli studenti, le insegnanti, le famiglie e i sindaci. Mentre i suoi stanno fuori ad urlare con Forza Nuova. Dimmi con chi vai e ti diro' chi sei!". Cosi' su Facebook il premier Matteo Renzi.
Intanto Matteo Renzi è alle prese con la riforma della legge elettorale. L'obiettivo è quello di chiudere in settimana alla Camera, poi l'Italicum approderà a palazzo Madama dove una trentina di senatori del partito stanno preparando la battaglia per cercare di apportare ulteriori modifiche, a partire dalle soglie di sbarramento e dalla questione delle preferenza. "Nessuna opposizione a Renzi spiega un senatore del partito democratico -, ma noi vogliamo dire la nostra, soprattutto sulle riforme costituzionali e non crediamo in una blindatura del patto con Berlusconi. C'e' una confluenza tra le diverse anime del Pd e anche con il Nuovo centrodestra e il gruppo per l'Italia".
Mentre alla Camera l'accordo tra Pd e Fi regge, i renziani temono insidie proprio al Senato dove i numeri sono piu' ballerini. I malpancisti guardano al Colle, convinti che, anche sulla questione delle candidature multiple, potrebbe arrivare uno stop. Renzi la settimana prossima si concentrerà ai provvedimenti economici che arriveranno sul tavolo del Consiglio dei ministri. A partire dal cosiddetto job act.
Domani a palazzo Chigi ci sara' un pre-Consiglio, una riunione dei ministri dovrebbe essere in programma gia' per venerdi'. Sempre domani dopo la riunione della segreteria (Renzi salutera' anche i ministri uscenti ma il 'rimpasto' non sembra vicino, "entrare in segreteria? Per ora non se ne parla perche' non ci sono le condizioni", dicono i cuperliani), il presidente del Consiglio volera' a Bruxelles per prendere parte al vertice sull'Ucraina. Il premier oggi a palazzo Chigi ha lavorato al dossier Ue, "i numeri Ue sull'Italia sono molto duri. Spero che sia chiaro perche' noi dobbiamo cambiare verso. Ne parliamo il #12marzo #lavoltabuona", ha twittato il Capo dell'esecutivo.

Pubblicato da Gianni Lannes 

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