"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

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martedì 18 marzo 2014

Dopo la Crimea è la Catalogna a chiedere l’indipendenza

Dopo la Crimea è la Catalogna a chiedere l’indipendenza

Il presidente della Generalitat catalana, Artur Mas,
non ha escluso una dichiarazione unilaterale di secessione della Catalogna se
non ci sarà un accordo con il governo spagnolo sul referendum per l’indipendenza,
indetto il prossimo 9 novembre, e giudicato illegale da Madrid.
 Secondo i
sondaggi circa l’80% dei catalani sarebbe favorevole alla secessione di quella
che è la regione più ricca e produttiva delle 17 della Spagna.
 Lo dimostra il
fatto che l’11 settembre – in occasione della festa della Diada a Barcellona -
sono scesi in piazza circa 1,5 milioni di catalani, praticamente un quarto
degli abitanti della Catalogna.
Mas ha dichiarato al quotidiano “El
Periodico” che la dichiarazione unilaterale di indipendenza avverrà
secondo la cosiddetta “via britannica”, ossia l’accordo tra Regno
Unito e scozzesi, che di comune accordo hanno deciso la domanda, la data della
consultazione, il procedimento e come regolarsi in seguito. Cosa impossibile
per quanto riguarda la Catalogna perché Madrid non vuole sentir parlare di
referendum.
Il referendum
di autodeterminazione in Catalogna è previsto per il 9 novembre 2014
e porrà una domanda divisa in due parti: “Volete voi che la Catalogna sia
uno Stato?”
 e “In caso affermativo, volete voi che la Catalogna sia
uno Stato indipendente?”. 
L’eventuale indipendenza della regione avrebbe
conseguenze nefaste sull’economia della Spagna.
 Per la Spagna perdere la
Catalogna significherebbe, infatti, rinunciare al 20% del proprio Pil nazionale. 
A spingere per il referendum e per
l’indipendenza è gran parte della politica regionale catalana.
 Sono a
favore forze nazionaliste e indipendentiste di sinistra; da Esquerra
Republicana de Catalunya (Erc) alle liste movimentiste della Cup guidate da
David Fernandez, Iniciativa per Catalunya, ma soprattutto Convergencia y Uniò
del presidente catalano Artur Mas. Più o meno 88 seggi sui 135 del parlamento
regionale.

http://www.signoraggio.it/dopo-la-crimea-e-la-catalogna-a-chiedere-lindipendenza/

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