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mercoledì 19 marzo 2014

Dati Ocse: in Italia il reddito delle famiglie è diminuito di 2400 euro negli ultimi 5 anni

Dati Ocse: in Italia il reddito delle famiglie è diminuito di 2400 euro negli ultimi 5 anni

Negli ultimi 5 anni, tra il 2007 e il 2012 gli anni dove la crisi economica ha inciso più profondamente, il reddito annuale medio delle famiglie italiane è
diminuito di circa 2.400 euro, un calo pari a quasi il doppio della media della zona euro (1.100 euro). Questa è l’analisi fatta dall’Ocse nel rapporto annuale sugli indicatori sociali, dove viene spiegato che la perdita di reddito è legata al ”deterioramento del mercato del lavoro,soprattutto per i giovani”. Oltre alle difficoltà del lavoro per i giovani, ad avere un impatto importante sulla qualità della vita delle persone, e’ anche la “debole protezione per chi ha problemi lavorativi”: nel 2011, il 13,2% ha dichiarato di non potersi permettere di comprare cibo a sufficienza (contro il 9,5% nel 2007) e il 7,2% di aver rinunciato a far ricorso a delle cure mediche per motivi economici.
Tra il 2007 e il 2010, il tasso di povertà tra i giovani (18-25 anni) in Italia è aumentato di tre punti percentuali, arrivando al 15,4%, e quello degli under 18 di è aumentato di 2 punti percentuali al 17,8%. Giovani e giovanissimi sono così diventati le fasce d’età più deboli, con il tasso di povertà più elevato, davanti ai quarantenni (13,4%) e agli over 75 (11,7%). Un trend che, secondo gli esperti Ocse, si sta confermando anche per gli anni successivi. La percentuale di giovani italiani che sono disoccupati o inattivi, e non sono ne’ in educazione ne’ in formazione (i cosiddetti ‘Neet’, acronimo inglese di not in education, employment or training) è aumentata di 5 punti tra il 2007 e il 2012, arrivando al 21,1%. Il dato italiano e’ il terzo più elevato tra i Paesi aderenti all’organizzazione, dopo Turchia (26,7%) e Grecia (27,3%).
L’Italia è arrivata alla crisi economica “con un sistema di previdenza sociale scarsamente preparato” che ha determinato un boom di povertà e disoccupazione, ma “le recenti proposte di riforma del mercato del lavoro e l’estensione del sistema di previdenza sociale rappresentano degli importanti passi nella giusta direzione”. Con il sistema attuale, scrive l’organizzazione parigina, “meno di 4 disoccupati su 10 ricevono un sussidio”, e l’Italia è la sola in Europa insieme alla Grecia non avere “un comprensivo sistema nazionale di sussidi a basso reddito”. 
C’è quindi il rischio che “le difficoltà economiche e le disuguaglianze diventino radicate nella società”. 
Uno degli effetti di questa “mancanza di un efficace sistema di previdenza sociale”, dice ancora l’Ocse nel rapporto, si riscontra nella distribuzione della perdita di reddito tra le diverse fasce della popolazione. 
Tra il 2007 e il 2010, il 10% più povero ha perso in media il 6% all’anno del proprio reddito disponibile, mentre il 10% più ricco ha perso solo l’1%.

fonte: Ansa
http://www.signoraggio.it/dati-ocse-in-italia-il-reddito-delle-famiglie-e-diminuito-di-2400-euro-negli-ultimi-5-anni/

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