"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

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sabato 8 marzo 2014

Cina: nessun compromesso su dispute territoriali con Giappone

Cina: nessun compromesso su dispute territoriali con Giappone

La Cina è diventata sempre più aggressiva nel sostenere non solo il piccolo gruppo delle isole Senkaku, chiamate Diaoyu in cinese, ma anche gran parte del Mar Cinese Meridionale, dando origine a dispute territoriali con diversi Paesi in tutta la Regione.
Shinzo Abe, primo ministro giapponese, ha accusato il Partito comunista cinese di tentare di detenere il controllo sulle risorse naturali e di risvegliare il sentimento anti-giapponese.
 Abe ha detto che per il Partito comunista la crescita economica, combinata con il patriottismo, è diventata necessaria per mantenere il suo potere.
«In questo processo, la Cina, al fine di ottenere le risorse naturali per la sua economia, sta agendo tramite la coercizione o l’intimidazione, sia nel Mar Cinese Meridionale, sia nel Mar Cinese Orientale», ha detto Abe in un’intervista con il Washington Post, alla vigilia degli incontri con il presidente Obama alla Casa Bianca il mese scorso.
Abe ha affermato che il Giappone non avrebbe tollerato dalla Cina nessun tipo di sfida per le isole Senkaku.
«Ciò che è più importante far comprendere loro è che non possono essere in grado di cambiare le regole o di sottrarre le acque territoriali o il territorio di qualcuno con la coercizione o l’intimidazione», ha detto.
Il mese scorso, Tokyo ha accusato la marina cinese di avere per due volte effettuato un controllo radar a scopo bellico su obiettivi giapponesi — una volta su una nave giapponese della marina e l’altra volta su un elicottero — L’azione è considerata un’intimidazione in quanto, solitamente, viene intrapresa prima di aprire effettivamente il fuoco.
I Cinesi hanno negato i fatti, ma Washington non era convinta e ha criticato tali azioni.
Victoria Nuland, portavoce del dipartimento di Stato Usa, in un briefing giornaliero a Washington il mese scorso ha detto: «Devo dire che per quanto riguarda le relazioni di questo particolare incidente di controllo, azioni come questa aumentano le tensioni e innalzano il rischio di un incidente o di un errore di calcolo… Potrebbero minare la pace, la stabilità e la crescita economica in questa Regione dall’importanza vitale. Quindi siamo preoccupati al riguardo».
Campbell ha detto di temere un’escalation militare tra il Giappone e la Cina, segnalando che nel caso in cui avvenisse un confronto, potrebbe verificarsi un’instabilità economica nell’intera Regione.

fonte: http://italian.irib.ir/notizie/politica5/item/155655-cina-nessun-compromesso-su-dispute-territoriali-con-giappone
http://www.signoraggio.it/cina-nessun-compromesso-su-dispute-territoriali-con-giappone-2/

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