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domenica 9 marzo 2014

Carlo Vichi: “Affitto gratis la Mivar a chi assume 1200 italiani per lavorarci”

Carlo Vichi: “Affitto gratis la Mivar a chi assume 1200 italiani per lavorarci”

Carlo Vichi, proprietario dell’azienda che produceva televisori
fondata nel 1945 e chiusa nel 2013, lancia la sua offerta. 
Il desiderio per
l’imprenditore di 90 anni è di veder ripartire l’economia e per
farlo mette a disposizione i 120mila metri quadri di azienda
che ha costruito per i suoi dipendenti. 
Azienda che non è mai entrata in
funzione, con la vendita di televisori italiani stracciata
dalla concorrenza coreana e cinese.
Valentina Conte su Repubblica riporta le parole di Vichi:
“Ho un sogno.
 Poter dire ricominciamo a quanti ho detto: è finita”, ripete
ora Carlo Vichi. 
“E per farlo, un’idea c’è. 
Se una società di provata serietà
accetta di fare televisori in Italia, io gli offro la mia nuova fabbrica, pronta
e mai usata, gratis.
 Non voglio un centesimo.
 Ma chiedo che assuma mille e
duecento italiani, abbiatensi, milanesi.
 Questo chiedo.
 Veder sorridere di nuovo
la mia gente”.
La fabbrica, seconda sede della Mivar, è pronta:
“Due piani, 120 mila metri quadri totali, parcheggi, grande mensa, presidio
medico. “
Insuperabile, qui ci possono lavorare in 1.200, tutto in vista senza
ufficetti
. Vede com’è luminosa?”
 dice a Domenico Iannacone, giornalista e autore
dei “Dieci comandamenti”, la fortunata serie di inchieste e storie italiane che
riparte questa sera su Raitre proprio dalla Mivar (ore 23,15).
 La fabbrica è
finita ormai da dieci anni. 
Costruita senza mutuo, costata milioni di euro, mai
inaugurata”.
Ma la crisi e la concorrenza non gli ha permesso di aprirla, anzi a Natale
anche la sede principale della Mivar ha chiuso.
 Un’avventura di una vita che
Vichi ha condiviso con i suoi dipendenti:
“Eravamo in novecento e facevamo 5.460 televisori al giorno, un milione
all’anno. 
Ora è tutto vuoto, solo qualche scrivania.
 I grossi colossi c’hanno
calpestato”, riflette amaro Rocco.
 “Ho disegnato televisori per venticinque
anni. 
Anche se il vero designer è il signor Vichi, io la mano.
 È rimasto sempre
in trincea, al suo tavolo con le rotelle in mezzo a noi, la sua morsa, le sue
idee, il suo compasso.
 Lavorando anche di sabato e domenica”.
 “E in tutte le
feste comandate, Natale e Pasqua, la sua casa è la fabbrica, da sempre”,
aggiunge Anna Vichi, la moglie. “
Abbiamo iniziato da sposini, in una cameretta.
Avevamo 18 anni e Carlo, geniale meccanico, progettava notte e giorno sopra un
banco, in un angolo che ci stava appena appena.
 Poi ha cominciato ad assumere.
Si è preso tutti quelli delle case popolari”. 
Lei è fiero di questa fabbrica?,
chiede Iannacone a Vichi.
 “Beh insomma, questo sono io”.


http://www.signoraggio.it/carlo-vichi-affitto-gratis-la-mivar-a-chi-assume-1200-italiani-per-lavorarci/
fonte: http://www.blitzquotidiano.it/economia/carlo-vichi-affitto-gratis-la-mivar-a-chi-assume-1200-italiani-per-lavorarci-1809968/

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