"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

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mercoledì 26 marzo 2014

Camusso-Squinzi contro il cambiamento

Camusso-Squinzi contro il cambiamento

Ed è così che in una nota Renzi spiega: ”prenderemo in mano la riforma della pubblica amministrazione per scardinarla completamente. 
Lì vedremo il derby palude contro corrente, conservazione contro innovazione. 
Sarà durissima, la vera battaglia. Al confronto la strana coppia Camusso-Squinzi contro il governo sarà solo un leggero antipasto”. Per il premier quindi il segretario della Cgil e il leader di Confindustria dopo le forti critiche che hanno avuto modo di esprimere non avrebbero fatto altro che dimostrare quella che è la loro volontà, ovvero non cambiare nulla e mantenere i propri privilegi acquisiti e mantenuti nel tempo.
Ciò che più mette in allarme Renzi è che “Culturalmente colpisce questa strana assonanza tra il capo dei sindacati e il capo degli industriali che insieme, davanti alla scommessa politica di togliere per la prima volta alla politica e restituire ai cittadini e alle imprese, si oppongono. Lo ritengo un ottimo segnale che siamo sulla strada giusta”.
Per prima cosa secondo Renzi è quindi necessario “scardinare” la pubblica amministrazione partendo dalla riforma delle Province che spiega “non si limita ai 160 milioni di euro di risparmi che facciamo sui consiglieri provinciali o ai 600 milioni di risparmi che facciamo con le spese collegate” ma “abbiamo voluto cominciare proprio dalla politica: perché solo riformando se stessa, la politica avrà le carte in regola per chiedere a tutti gli altri di cambiare”.
Chissà se riuscirà veramente Renzi partendo dalla politica a cambiare anche tutto quello che fino ad ora ci ha portato a questa situazione di grave crisi, creata anche da tutte quelle spese inutili, come il numero in esubero di dipendenti pubblici il cui costo è stato pagato direttamente da noi cittadini, attraverso quei balzelli iniqui che si chiamano tasse.

Guerriero del Risveglio

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