"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

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domenica 9 marzo 2014

Altri due morti in Venezuela per il fuoco dei cecchini

Altri due morti in Venezuela per il fuoco dei cecchini

L’opposizione
afferma che ad uccidere le due ultime vittime degli scontri (un agente di
polizia ed un autista di moto taxi) sarebbero stati cecchini governativi, intanto,
come già era accaduto qualche settimana fa in Ucraina, sui social network e
youtube sta impazzando un filmato montato ad arte in cui una giovane descrive
il governo venezuelano (democraticamente eletto lo scorso anno) alla stregua di una spietata dittatura e l’attuale caos
urbano quale esito inevitabile della sanguinosa repressione governativa dei
moti popolari. Tuttavia, fotografia, montaggio e linguaggio del video sembrano
rimandare clamorosamente ad un analogo filmato girato qualche tempo fa dall’estrema
Destra ucraina e che facendo in brevissimo tempo il giro del mondo, si
preparava a fare da viatico presso l’opinione pubblica nazionale d internazionale,
al violento cambio di regime a Kiev. 

Sulle convulse vicende
venezuelane di questi giorni, proprio come su quelle ucraine delle scorse
settimane, sembra aleggiare pesantemente la mano di Otpor, l’organizzazione
fondata dal miliardario George Soros e sostenuta dal governo e dai servizi
segreti statunitensi, ed incaricata di rovesciare, attraverso piani allo stesso
tempo politico-militari e mediatico-propagandistici, quei regimi invisi ai
disegni di dominio unipolare perseguiti su scala mondiale dagli Usa. Non
stupirebbe, quindi, di scoprire nei prossimi giorni la natura non governativa
di questi misteriosi cecchini, nonostante quanto affermato oggi all’unisono dai
media mainstream dell’occidente, proprio come accaduto in relazione all’Ucraina,
a seguito della divulgazione della sconvolgente telefonata tra i ministri degli
esteri Ue e lettone (di cui abbiamo dato abbondantemente conto in altri
articoli).
In riferimento agli
ultimi cortei antigovernativi, ha affermato il premier Maduro: “Questo non è un
movimento studentesco, questi sono vandali che odiano la popolazione. Devo
dirlo, perché sono tenuto a fare appello alla pace” e ancora “che vuole questa
gente con questa violenza? Dove sono i dirigenti politici dell’opposizione”.
Sulle attività dell’opposizione di piazza si è espresso anche il generale
Vladimir Padrino, capo della Forza armata nazionale bolivariana (Fanb): “Queste
azioni violente che minacciano i diritti fondamentali vogliono rompere il filo
costituzionale” ha aggiunto, affermando inoltre che i militari hanno osservato
gli accadimenti delle ultime settimane “indignati dalla violenza”. Questa – ha
concluso – “è una battaglia fra il bene e il male, fra la verità e la menzogna”
e i soldati resteranno impegnati “a costruire la patria di Bolívar e Chávez”.

http://www.signoraggio.it/altri-due-morti-in-venezuela-per-il-fuoco-dei-cecchini/

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