"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

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sabato 22 marzo 2014

Acqua pubblica, approvata all’unanimita la legge di iniziativa popolare nel Lazio

Acqua pubblica, approvata all’unanimita la legge di iniziativa popolare nel Lazio

Acqua pubblica e partecipata.
 Oggi il Consiglio regionale del Lazio ha approvato all’unanimità la legge sull’acqua. 
Si tratta di norme di iniziativa popolare proposte da 39 Comuni del Lazio, primo fra tutti Corchiano, e sottoscritte da 40mila cittadini. 
La legge stabilisce innanzitutto che ”l’acqua e’ un bene naturale e un diritto umano universale”. Da questo principio, che recepisce lo spirito dei referendum nazionali del 2011, discende che ”tutte le acque superficiali e sotterranee sono pubbliche e non mercificabili”. La gestione del servizio idrico integrato ”deve essere svolta senza finalita’ lucrative e ha come obiettivo il pareggio di bilancio, persegue finalita’ di carattere sociale e ambientale”. Vengono aboliti i vecchi ‘Ato’, Ambiti territoriali ottimali: la gestione dell’acqua dovra’ avvenire nel bacino idrografico.

La gestione dovra’ avvenire in base a un preciso bilancio idrico che dovra’ assicurare ”l’equilibrio tra prelievi e capacita’ naturale di ricostituzione del patrimonio idrico” e dovra’ essere aggiornato con cadenza almeno quinquennale. Ogni anno le autorita’ di bacino dovranno predisporre ”un report sulle perdite idriche nelle reti di distribuzione”.

Inoltre, gli ambiti di bacino idrografico dovranno essere individuati dalla Regione entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge, attraverso un nuovo provvedimento legislativo. Ciascun ambito sara’ ”governato” da un’autorita’ di bacino, a cui partecipano gli enti locali corrispondenti per territorio. I delegati degli enti locali partecipano alle ”assemblee decisionali di bacino” con vincolo di mandato.
Sono costituiti, altresì, due fondi: il primo destinato alla ”ripubblicizzazione” di cui possono beneficiare gli enti locali che vogliono tornare a gestire il servizio ”subentrando a societa’ di capitale”. Tale fondo sara’ finanziato nel triennio 2014-2016 da un apposito capitolo di bilancio. Il secondo, avra’ carattere di ”solidarieta’ internazionale”, ”al fine di concorrere ad assicurare l’accesso all’acqua potabile a tutti gli abitanti del pianeta” e sara’ destinato a progetti cooperativi, escludendo ogni forma di profitto privato.

Positivo il giudizio del Coordinamento romano per l’acqua pubblica, che per il 18 marzo ha convocato una conferenza stampa alle ore 11.30 presso la sede del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, al secondo piano in via S.Ambrogio, 4 a Roma.

“Una legge che recepisce i risultati referendari, a partire dalla definizione di servizio idrico come servizio di interesse generale – si legge sul sito del Crap – da gestire senza finalità di lucro, fino al fondo stanziato per incoraggiare la ripubblicizzazione delle gestioni in essere. Una legge che rimette al centro finalmente gli enti locali, delineando gli ambiti territoriali ottimali sulla base dei bacini idrografici e dando la possibilità ai comuni di organizzarsi in consorzi e di affidare il servizio anche ad enti di diritto pubblico, tutelando al contempo la partecipazione delle comunità locali nella gestione di questo bene fondamentale, anche rispetto alle generazioni future”.

Tuttavia la pressione dal basso non dovrà attenuarsi nei prossimi mesi, quando a livello regionale dovranno essere elaborati atti legislativi fondamentali , quali la legge sugli ambiti di bacino idrografico e la nuova convenzione di cooperazione tipo. Saranno queste infatti le prossime occasioni per applicare concretamente i principi contenuti nella legge approvata oggi e di valorizzare gli spazi di partecipazione da questa aperti. Nel frattempo ci si aspetta che, coerentemente alla legge approvata, venga salvaguardata la libertà di quei comuni del Lazio che rischiano il passaggio forzato al gestore dell’ATO di riferimento pur volendo gestire il servizio in autonomia. Unico neo della discussione odierna è stato, infatti, il poco coraggio della maggioranza nell’affermare con chiarezza tale principio.

fonte: http://www.controlacrisi.org/notizia/Ambiente/2014/3/17/39887-acqua-pubblica-approvata-allunanimita-la-legge-di/
http://www.signoraggio.it/acqua-pubblica-approvata-allunanimita-la-legge-di-iniziativa-popolare-nel-lazio/

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