"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

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domenica 9 febbraio 2014

Se le intenzioni di voto per le Elezioni Politiche vedono un testa a testa fra centrosinistra e centrodestra (grazie anche al ritorno di Casini ad Arcore), per le Europee (sondaggio Ipr Marketing) la musica è sostanzialmente diversa.

Se le intenzioni di voto per le Elezioni Politiche vedono un testa a testa fra centrosinistra e centrodestra (grazie anche al ritorno di Casini ad Arcore), per le Europee (sondaggio Ipr Marketing) la musica è sostanzialmente diversa.

Il centrodestra sfiora il 40% delle intenzioni di voto, mentre la coalizione di centrosinistra stenta a raggiungere il 32%.
Questo perché il Pd si ferma ampiamente sotto il 30 per cento (27.6%), mentre Forza Italia (già in rimonta dopo il ritorno sulla scena di Berlusconi, ‘benedetto’ da Renzi) arriva fino al 24.3%., appena tre punti dietro. 
Gli ultimi sondaggi in Italia (compresa la stessa Ipr Marketing) segnalavano una forbice tra le due forze molto più ampia (Pd 31, Forza Italia tra il 21 e il 22).
Perché? 
La risposta potrebbe arrivare anche dal risultato del M5s, segnalato al 25.4%, praticamente la stessa percentuale ottenuta alle Politiche 2013, ma superiore agli ultimi sondaggi elettorali ‘italiani’ (22% Ipr, 21% Ixè).
Tanto i Cinque Stelle che Forza Italia vengono viste come forze ‘euroscettiche’, la posizione di Berlusconi sull’Europa si è radicalizzata in senso ‘contrario’ dopo la caduta del suo ultimo governo, nel novembre del 2011.
Allo stesso modo la Lega Nord, che in Italia ha bisogno della norma ‘ad hoc’ già prevista nell’Italicum al solo scopo di farla entrare anche nel prossimo Parlamento, in Europa otterrebbe un 5% su scala nazionale (con punte del 10-11 nelle regioni settentrionali) sufficiente per superare la soglia di sbarramento.
Come si vota in Europa?
 Il sistema è un proporzionale puro (come quello della Consulta post-Porcellum), con soglia di sbarramento al 4%. 
Il territorio è diviso in cinque circoscrizioni plurinominali (nord-occidentale, nord-orientale, centrale, meridionale, insulare).
 Ognuna elegge un tot di parlamentari, in base alla popolazione, rispettivamente 19,13,.14, 18 e 8. Numeri che possono essere diversi al momento del calcolo dei seggi, in base alla regola dei quozienti naturali e dei più alti resti.
Nel 2009 il centrodestra ottenne la maggioranza assoluta con il 53% (Pdl 35%, Lega 10%, Udc 6%, La Destra 2%), per un totale di 43 seggi. Oggi sarebbe al 39.6%.
Cinque anni fa il centrosinistra ottenne il 42% (Pd 26, Idv 8, Rifondazione 3, Sel 3, Lista Pannella 2) per un totale di 28 seggi. Oggi sarebbe intorno al 32%.
Tuttavia, il dato più importante – trattandosi di un’elezione col sistema proporzionale – non è quello di schieramento politico diviso tra destra e sinistra con l’M5S a fare da terzo incomodo.
La suddivisione in questo caso, trattandosi di elezioni europee e per di più indette durante la peggiore crisi economica mai esplosa in Europa, è completamente differente.
 I fronti sono: chi è favore dell’euro e della UE e chi è contro.
Ebbene, dati di questo sondaggio alla mano, gli avversari dell’euro e della UE oggi in Italia raggiungono e superano il 60%.

http://www.catenaumana.it/elezioni-europee-sondaggio-bomba-oltre-il-60-degli-elettori-votera-contro-lunione-europea-e-leuro/

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