"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

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sabato 8 febbraio 2014

Renzi e il Paese che non c’è

Renzi e il Paese che non c’è

Niente da fare, la strada per Matteo Renzi sembra essere sempre più in salita soprattutto dopo gli ultimi sondaggi che danno in calo il suo Pd a causa forse di quell’avvicinamento sempre più stretto che si è delineato nelle scorse settimane e qualche giorno fa con quel Cavaliere così inviso da sempre all’elettorato di sinistra.
Il Segretario del Pd sembra però non essere minimante toccato da questa situazione ed anzi per difendersi dagli attacchi di chi lo accusa con l’Italicum di far vincere Berlusconi risponde in maniera chiara e netta: “Con molta franchezza trovo discutibili alcune reazioni di queste ore e giorni per cui forti di alcuni sondaggi con l’Italicum vince Berlusconi.
 Le elezioni si vincono o si perdono se si prendono i voti non se si cambia sistema elettorale”. 
Non potendo però non tener conto di quelli che sono dati oggettivi, anche in questo caso trova la soluzione: 
incolpare direttamente tutti, compresi i vecchi del Pd in caso si perdesse “Se si andasse alle elezioni con l’Italicum e un’alleanza con lo schema del 1994 Berlusconi-Bossi-Casini ci battesse il problema saremmo noi. 
Se dopo 20 anni la nostra capacità di prendere i voti è tale che basta che Casini e Bossi stiano con Berlusconi per impaurirci, il problema ce l’abbiamo noi”. 
Parole di comprensione da parte del Rottamatore non mancano anche nei confronti del M5S per i quali afferma: “Soffro a vederli come prigionieri politici: uscite, liberate la voglia di dare una mano al paese”. 
Ma tornando alle questioni strettamente “esecutive” del partito e quindi sull’attuale premiership di Letta che secondo voci di corridoio dovrebbe vedere entrare Renzi in sostituzione, lo stesso Rottamatore ribadisce che “se Letta ritiene che va tutto bene allora vada avanti. 
Se, invece, pensa che ci siano delle modifiche allora le indichi e giochiamo a carte scoperte”.
E se per Renzi tutto scorre tranquillamente in Parlamento dove “se ci sono stati dei problemi non li ha mai posti il Pd”, forse crediamo che stia vedendo la scena di un altro film e non quello delle sorti del Paese, che ogni giorno è in bilico proprio a causa dei dissidi tra lui e Letta, dove a pagarne le conseguenze siamo come sempre noi cittadini.

Guerriero del Risveglio

http://www.signoraggio.it/renzi-e-il-paese-che-non-ce/

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