"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

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lunedì 24 febbraio 2014

Nulla da fare! Ormai, è finita!

Nulla da fare! Ormai, è finita!

È semplicemente contro ogni logica, nonché umiliante ed offensivo nei confronti di menti savie, far passare l’idea secondo cui due ore di colloquio e qualche sostituzione ai vari dicasteri siano elementi sufficienti ad imprimere un nuovo corso alla storia
È pubblica la lista dei nuovi membri di governo. Tuttavia, non è di loro che intendo parlare. Ma di noi italiani ed italiane, che sia chiaro! O almeno di quella parte (ahimè la più vasta) che – non riesco a capire per quale diamine di ragione – continua a crogiolarsi nella mera illusione del “cambiamento”. 
Poveracci e poveracce. Ma quale cambiamento? È semplicemente contro ogni logica, nonché umiliante ed offensivo nei confronti di menti savie, far passare l’idea secondo cui due ore di colloquio e qualche sostituzione ai vari dicasteri siano elementi sufficienti ad imprimere un nuovo corso alla storia. 
Mi chiedo quando questo popolo inebetito riuscirà a risvegliarsi dal torpore in cui è piombato dal lontano 1943, allorquando la confusione fu tale che si cominciarono ad appellare “alleati” e “liberatori” coloro i quali avevano ordito i piani della nostra fine. 
Renzi e Napolitano si sono messi d’accordo su cosa raccontare alla Nazione. Qualcosa che non corrisponde certo alla verità. 
No di certo. Infatti, per il timore che questa (la verità) potesse emergere, si è persino deciso di impedire il cammino regolare. E si badi bene! Qui tutti e tutte continuano a frignare “vogliamo le elezioni” ma ce ne sia stato uno/a – dicasi uno/a solo/a – che abbia gridato: “Voglio una CAMPAGNA ELETTORALE”. Perché è la CAMPAGNA ELETTORALE che hanno ammazzato, non le elezioni. Queste ultime, non sono che la soglia liminale, il nastro di seta.
Ciò che ha indiscusso valore, difatti, sono i contenuti che si spiegano in campagna elettorale. È la campagna elettorale il vero strumento dello sputtanamento dei giochini sporchi. Quali? Le slot machines, ad esempio! Le stecche date ai costruttori per lo scambio dei voti! Le porcate bancarie e la gestione delle fondazioni! E via discorrendo. Tutti temi che, guarda caso, sono stati spazzati via. Ma non del tutto e soprattutto non per sempre. Giacciono, per il momento, sotto al tappeto, come la signora delle pulizie sfaticata usa fare coi mucchi di polvere. Ma un bel giorno, passeggiando per il salotto, qualcuno inciamperà sul “montarozzo” di immondizia. Ed un polverone si alzerà a soffocare chi lo ha provocato. Quando qualcuno vi inciamperà? È presto detto: nel momento preciso in cui la maggior parte della popolazione inizierà a capire che per cambiare non servono due ore di colloquio riservato e qualche rimpiazzino qua e là.
Quel giorno la gente inizierà anche a capire che il vostro potere di “magiari” (senza offesa per il popolo ungherese) è stato reso forte attraverso la pigrizia della gente che avete potuto governare fingendovi quello che in realtà non siete.

Andrea Signini


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