"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

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sabato 15 febbraio 2014

NAPOLITANO, FINI, I POTERI SOVRANAZIONALI: TESTIMONE CONFERMA

NAPOLITANO, FINI, I POTERI SOVRANAZIONALI: TESTIMONE CONFERMA

DI MARCELLO FOA
Veloce seguito al mio post “I mandanti e il “sicario”: perché le grandi lobby scaricano Napolitano“. 
Ricordo la tesi: 
Napolitano, come Fini, hanno abiurato i rispettivi retaggi storici (uno comunista e l’altro di destra nazionalista), quando hanno capito dove stava il vero potere ovvero nelle grandy lobby internazionali. 
Per entrambi la svolta è avvenuta dopo esperienze a Bruxelles a stretto contatto con l’establishment. 
E quelle lobby hanno iniziato a servire ovviamente senza mai dichiararlo.
Ora, grazie a questo articolo, la conferma da parte di uno dei piu stretti collaboratori di Fini, Amedeo Laboccetta.
 Riporto alcuni passaggi dell’articolo di Andrea Cuomo:
"Fini inizia a coltivare rapporti privilegiati con Giorgio Napolitano. 
«Si sentono al telefono praticamente ogni giorno», il ricordo di Laboccetta, testimone diretto di molti di quei colloqui perché in quel momento è uno dei pochi del suo entourage di cui Fini si fida ciecamente. (…)
Si arriva allo showdown del 2010. 
Fini è convinto che il Cavaliere sia «finito» e si prepara a papparsene i resti.
 Alimenta la fronda interna e prepara quello che dovrebbe essere il suo grande giorno: il 14 dicembre 2010 quando, in un clima incandescente dentro e fuori Montecitorio, il governo Berlusconi si gioca la sopravvivenza con un voto di fiducia. 
Fini è convinto di far cadere l’esecutivo, ma non ci riesce e da quel momento inizia la sua parabola negativa come leader di Fli, il partito-yogurt, nel senso della durata.
 Ma ciò che importa è la frase che prima dell’imboscata fallita Fini rivolge a un Laboccetta che cerca di farlo ragionare: 
«Tu non pensare che io giochi d’azzardo. 
Credi che mi muoverei così se non avessi un accordo forte con Napolitano?». 
Che a sua volta rispondeva a «una regia extranazionale".
Napolitano era di sinistra, Fini di destra eppure uniti da un comune interesse, da comuni obiettivi.
 Sopra le teste dei cittadini e degli elettori. 
Capito come si governano davvero i Paesi?

Marcello Foa

Fonte: http://blog.ilgiornale.it
Link: http://blog.ilgiornale.it/foa/2014/02/14/napolitano-fini-e-i-poteri-sovranazionali-un-testimone-conferma/
http://www.comedonchisciotte.org/site//modules.php?name=News&file=article&sid=12943

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