"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

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lunedì 3 febbraio 2014

La primavera di Letta

La primavera di Letta

(Guerriero del Risveglio)
In questi giorni stiamo assistendo ad un anticipo di primavera. Non si tratta del tempo ma del Premier Letta che sembra negli ultimi giorni essere uscito dal suo profondo letargo che lo ha visto negli ultimi mesi annuire e assecondare in silenzio il suo Segretario Matteo Renzi mentre cercava di soffiargli la poltrona da sotto il naso.
Letta approfittando del momento di standby sulla legge elettorale voluta da Berlusconi e Renzi ne approfitta per mettere a segno due o tre colpi che potrebbero farlo rivalutare agli occhi degli elettori. Il principale, soprattutto per i suoi elettori di sinistra che se lo aspettavano da anni, è il disegno di legge sui conflitti di interesse dei manager pubblici, che ha portato alle dimissioni del presidente dell’Inps Mastrapasqua e il dossier Alitalia. E nel frattempo tirando le orecchie agli alleati ribadisce quello che è il suo motto da mesi «Sbaglia chi è ossessionato dal consenso immediato, l’importante è lavorare seriamente». 
E così mentre Berlusconi e Renzi puntano tutto su interviste e anticipazioni su qualcosa che dovranno ancora fare, Letta ha in serbo invece progetti concreti e dossier importanti che tirerà fuori al momento opportuno.
 Tra questi, indiscrezioni di palazzo, parlano di contenuti innovativi in campo antimafia che secondo Letta erano «impossibili quando Berlusconi era in maggioranza», ammortizzatori sociali, dirigenza statale e nuovo piano del turismo. Si tratta di riforme il cui intento politico è quello di andare ad intricare ancor di più quel “Contratto di coalizione” con il quale spera di interrompere la luna di miele tra il Cavaliere Azzurro e il Rottamatore.
A dimostrazione di quanto Renzi tema questo nodo spinoso del “Contratto di coalizione” possiamo notare come sia partito in quinta con la legge elettorale mentre per il Contratto di coalizione abbia deciso di convocare prima una Direzione del Pd. Che sia il preludio di un nuovo diktat da parte di Renzi che metterà al voto anche questa volta una linea sua da seguire e chi non ci sta sarà messo alla porta?

Guerriero del Risveglio
http://www.signoraggio.it/la-primavera-di-letta/

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