"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

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giovedì 20 febbraio 2014

Giornalista del giorno, Sebastiano Messina, la Repubblica

Giornalista del giorno, Sebastiano Messina, la Repubblica

Il giornalista del giorno è Sebastiano Messina de la Repubblica con l'articolo "L'azzeramento della politica va in onda con lo streaming".
"La verità è che lo streaming preteso e PURTROPPO ottenuto anche stavolta dai grillini non è la trasparenza della democrazia ma l'azzeramento della politica."
 Sebastiano Messina

Non mi stanco mai di parlare male di Repubblica e di tutta la baracca. Ne ho sperimentato personalmente la tecnica della menzogna e sono in causa...
Quanto a Sebastiano è proprio il caso di dire: Sebastiano chi?
Se il suo mestiere è quello del “giornalista”, dovrebbe limitarsi a dire che un gatto nero mentre attraversava la strada è stato investito da una macchina in corsa che poi è deragliata ed è entrato dentro un mercato ortofrutticolo facendo strage di... patate!
Questi signori non solo si sono dimenticati la massima dei “fatti
separati dalle opinioni”, ma hanno cancellato e ignorato i fatti per darci la loro "opinione".
E cosa può importarcene a noi della opinione "pubblica” di Sebastiana, stampata su ogni copia che Repubblica riesce a vendere? 
Non a me!
Fosse una opinione "privata" quella Sebastiano, espressa in un salotto "privato", era già priva di ogni interesse.
 Fatta diventare "pubblica” la "privata” opinione di Sebastiano, essa diventa una sorte di disturbo della pubblica attenzione.
Non mi stancherò mai di ripeterlo: bisogna scindere i due concetti e rilevare la contrapposizione fra "libertà di stampa" e la "libertà di opinione”.
È di oggi l'incredibile notizia, apparsa sul il "Corriere della Sera” della Digos che all'alba irrompe negli appartamenti di tre diversi "ragazzi” rei di aver fatto delle scritte sui muri.
Capite???!!!
La libertà di pensiero e di espressione deve essere garantita al singolo e non la si deve confondere con la "libertà di stampa” che vediamo essere ogni giorno niente altro che "libertà di diffamare”, di "manipolare”, di "conculcare”, di formare un consenso su mandate e interesse di chi ha la proprietà del giornale o del partito politico che con questi sistemi costruisce il suo "consenso".
Quando andremo noi al governo, dovremmo fare un repulisti radicale a 360° di ogni minima norma che impedisce ai cittadini la libera manifestazione del loro pensiero e vincolare i giornali al rispetto delle opinioni dei cittadini.

Antonio Caracciolo

http://www.beppegrillo.it/2014/02/giornalista_del.html

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