"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

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sabato 8 febbraio 2014

“DEFEXPO” 2014: un mercato di importanza strategica

“DEFEXPO” 2014: un mercato di importanza strategica

Il 6 febbraio 2014 aprirà a Delhi apre l’esposizione “DEFEXPO” 2014, la più grande in India il cui tema siano gli armamenti dell’esercito terrestre, e della marina. 
Per la Russia, l’India è stata storicamente un mercato particolare, il cui valore difficilmente può essere sopravvalutato: in generale, la cooperazione di successo con l’India ha un impatto significativo sul risultato complessivo dei crescenti mercati del Sud-Est asiatico.
Dalla fornitura alla modernizzazione
La fornitura a lungo termine di armi sovietiche e russe porta a galla la questione non solo della sostituzione dei sistemi ormai obsoleti, ma anche della loro modernizzazione. Oggi, una delle questioni chiave è il destino dei carri armati indiani “T-72”, che risale agli anni ’70 e ’80, e i più moderni “T -90”. La “Rosoboronexport” e la compagnia “Uralvagonzavod “ esporrano un modello in scala reale del “BMPT-72”, una macchina di supporto ai carri armati “Terminator”, su tealio del carro armato “T-72”, presentato per la prima volta in occasione del RAE 2013 a Nižnij Tagil.
La modernizzazione dei carri armati “T-72” in questo veicolo, è considerato uno dei riutilizzi più efficaci dei veicoli obsoleti. Tuttavia, la Russia è in grado di offrire altre opzioni per migliorare il “T-72”, senza però cambiare il suo scopo: oltre all’“BMPT-72”, la “Uralvagonzavod” ha già fatto le dimostrazioni di alcune versioni migliorate di questo carro armato, con una maggiore protezione adatta per il combattimento urbano, e un sistema avanzato di controllo del fuoco.

Anche la marina dell’India ha una notevole quantità di armamenti sovietici e russi, che sono interessati a migliorare in misura non inferiore a quelli dell’esercito terrestre: le fregate del Progetto 11.356, e i sottomarini diesel del Progetto 877, che ora costituiscono una parte significativa della forza d’urto della Marina indiana richiedono un ammodernamento. Ma se i sommergibili l’hanno già ricevuto, proposte per ulteriori e più moderne fregate sono era in fase di preparazione.
Uno dei temi principali della mostra sarà la questione del mantenimento tecnico del recentemente trasferito “Sevmash” della portaerei “Vikramaditya”.
 È possibile che i serrati termini di consegna dei sistemi di difesa antimissilistica israeliani “Barak-8” di questa nave saranno utilizzati dagli sviluppatori russi per promuovere i loro sistemi.
Rimane un intrigo nella scelta di un prototipo di sottomarino non nucleare per la prospettiva indiana del Progetto 75i. La Russia partecipa alla gara d’appalto con il progetto “Amur-1650”, la versione di esportazione del Progetto 677 “Lada”. Considerate le sfide affrontate dall’India nella costruzione dei sottomarini per il progetto francese Scorpene, l’imbarcazione russa ha una buona possibilità di vincere la gara.

Prospettive di sviluppo
Il prossimo decennio promette di essere difficile ma promettente, per i produttori e gli esportatori di armi russi, principalmente a causa dell’imminente cambiamento di generazioni di piattaforme di attrezzature militari. Nell’esercito terrestre, per sostituire le piattaforme di autoblindi di fanteria, dei carri-truppe blindati e dei carri armati, che sono stati creati sulla base di una diverse classi di veicoli, sono nate le nuove famiglie: il pesante caterpillar “Armata”, il caterpillar medio “Kurganets-25”, e il medio veicolo a ruote “Boomerang”.
Sulla base di questi, dovrebbero essere creati rispettivamente i carri armati, i veicoli pesanti da combattimento di fanteria, i corazzati da trasporto truppa, e i veicoli da combattimento di fanteria media. Un fattore chiave per il successo, però, non è più solo la potenza di fuoco delle macchine, la loro velocità e la loro sicurezza, ma anche la possibilità di creare dei sistemi di controllo, e la loro installazione nella “campo di battaglia in rete”, e altri fattori, compresi quelli economici: i costi del ciclo di vita, il potenziale di modernizzazione, la possibilità di trasferire le tecnologie in licenze di produzione.
La storia della cooperazione con l’India dimostra che le armi russe rispondono ai rigorosi criteri delle forze armate di questo paese, ma la concorrenza non è mai stata facile.
 Oggi, la “Rosoboronexport” lavora in condizioni più difficili: le possibilità dell’India sono aumentate, e con loro anche le esigenze. Quanto questo lavoro avrà successo, lo dimostrerà, fra le altre cose, anche questa esposizione.

http://www.signoraggio.it/defexpo-2014-un-mercato-di-importanza-strategica/

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