"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

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martedì 4 febbraio 2014

Adinolfi e il sistema Sofri-Bignardi Un editoriale pesantissimo sui sistemi di potere che governano l'Italia

Adinolfi e il sistema Sofri-BignardiUn editoriale pesantissimo sui sistemi di potere che governano l'Italia

Se c’è un tabù che non può essere toccato in Italia è il sistema di potere Adriano Sofri-Daria Bignardi-Luca Sofri. 
Dite male di chi volete, in Italia la maldicenza è sport nazionale, ma non azzardatevi a toccare quel triangolo. 
Ve ne verrà solo male. 
Il comico intervento di Enrico Letta emesso nella forma solenne del comunicato stampa di Palazzo Chigi per difendere i tre da una battuta che ci stava tutta del M5S (se a Di Battista fai tre domande inutili e petulanti sul padre “fascista”, ti si potrà ricordare il suocero mandante dell’assassinio di un servitore dello Stato 34enne con due figli piccoli?) attiene a questo capitolo: quel triangolo di potere non si tocca.
Adesso arrivano in forze Giuliano Ferrara, Gad Lerner, il conduttore di XFactor Extra e Ante, Macchianera e tutti quelli che sperano di farsi accreditare da una bella intervista “barbarica”, esponente tipo: Selvaggia Lucarelli. 
Tutti quelli che hanno fatto a gara per far dimenticare e tutti
quelli che non hanno mai saputo.
Non hanno mai saputo che il sistema di potere è talmente ben congegnato che colui che Adriano Sofri mandò a sparare a Luigi Calabresi, a freddo da vigliacco alla schiena, si chiama Ovidio Bompressi e in Italia la grazia al povero disgraziato che sta morendo in carcere non la danno mai (ultimo caso, Vincenzo Di Sarno, a Poggioreale, googlatevi la storia e vedetevi la risposta del Quirinale) ma a Bompressi sì. Napolitano graziò Bompressi a tempo di record, otto anni fa, perché era “malato incurabile”. 
Inutile dirvi che è ancora tranquillamente tra noi.
 Libero.
L’altro assassino di Luigi Calabresi si chiama Giorgio Pietrostefani, mandante dell’omicidio come Sofri. 
Avete presente il metodo Raffaele Sollecito? 
Lo condannano in secondo grado e subito gli tolgono il passaporto e se fa una gita di mezza giornata in Austria si mobilitano polizia, carabinieri e tutti i giornali. Giorgio Pietrostefani annunciò che non si sarebbe fatto prendere e il 24 gennaio 2000, giorno in cui venne condannato in secondo grado, applicò la promessa andandosene latitante in Francia. Qualche giornale ha mai gridato alla scandalo? Ma no, so’ ragazzi…

I sistemi di potere funzionano così: ci si protegge e ci si fa propaganda. Se si viene toccati, altri sistemi di potere scattano in difesa. Cari ragazzi di M5S, voi ne fate di stupidaggini da inesperti, ma la più grave di tutte è toccare il sacro triangolo Sofri-Bignardi-Sofri jr. Ora Floris inviterà quest’ultimo a Ballarò, Aldo Grasso scriverà un nuovo articolo su quanto è brava la Daria quando intervista Barbara D’Urso e tutti gli arbitri dell’eleganza altrui scriveranno che il vostro addetto stampa ha le labbra rifatte al silicone. 
Poi un po’ di birignao, un po’ di lernerismi e di ferrarismi, il piatto completo sarà servito.
L’orrore di cui sono stati capaci quegli infami è tabù. Il loro sistema di connivenze anche.
 Imparate la lezione e non dimenticatela.

Mario Adinolfi
http://www.lafucina.it/2014/02/04/adinolfi-e-il-sistema-sofri-bignardi/

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