"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

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giovedì 23 gennaio 2014

Scissione sempre più vicina

Scissione sempre più vicina 

(Guerriero del Risveglio)
La sinistra inizia ad essere dilaniata da un segretario che poco conosce la diplomazia e ancora meno sopporta il dissenso e il dialogo quando non gli conviene.
Un partito diviso all’interno tra maggioranza renziana e minoranza messa con le spalle al muro. 
E così da buon democristiano Renzi agli avversari esterni tende una mano mentre a quelli interni taglia le gambe ancor prima che possano mettere in discussione le sue parole.
 Questo è quello che sembra accadere in questi giorni dove durante l’ultima direzione sarebbe volate parole di fuoco tra Renzi e Cuperlo, colpevole di avere fatto le pulci sul documento presentato dal rottamatore sulla riforma della Legge Elettorale. Cuperlo, che in verità era stato quasi messo alla porta dagli stessi renziani che mal lo sopportano ha voluto far sapere anche che il Segretario del Pd non aveva speso durante la Direzione del partito nemmeno una parola a suo favore anzi, lo aveva accusato di provare rancore ed invidia e per questo aver messo in discussione la sua riforma elettorale. 
Queste nuove dimissioni dopo quelle di Fassina hanno provocato all’interno del partito non pochi rumors e c’è chi afferma “ Renzj sta facendo un buon lavoro ma i modi con i quali ha risposto alle legittime critiche di merito di Gianni Cuperlo, nel corso della direzione, sono assolutamente fuori luogo. 
Per questo sono solidale con la sua scelta di dimettersi e gli manifesto la mia più profonda stima e vicinanza”. Che qualcuno abbia in mente già una scissione riconosciuta dove vi sia maggioranza e minoranza all’interno del Pd di Renzi viene confermato dalle parole di un renziano di ferro come Dario Nardella “Cuperlo sarebbe stato un ottimo presidente ma capisco che il ruolo di garanzia mal si concilia con la volontà di guidare la minoranza”. Peccato che ora a volere la scissione non siano più solo alcuni vecchi leader ma anche i veri elettori comunisti che dalle pagine di famosi social network chiedono in queste ore a Cuperlo di fondare un nuovo partito che rappresenti la vera sinistra di Berlinguer e company. Chissà che questa non sia una profezia…

Guerriero del Risveglio
http://www.signoraggio.it/scissione-sempre-piu-vicina/

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