"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

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giovedì 23 gennaio 2014

Evasione fiscale: certe regioni italiane sono le più oneste d’Europa

Evasione fiscale: certe regioni italiane sono le più oneste d’Europa

By Edoardo Capuano -
Lo scorso 27 dicembre 2013 su Scenari Economici è uscita una monumentale ricerca sul tasso comparato di evasione fiscale e di economia sommersa in Italia rispetto al resto di Europa. 
I risultati squarciano un velo di ipocrisia su chi sia “l’Evasore Fiscale” e mi permetto di aggiungere sul “perché si evade”.
Essenzialmente l’Evasione Fiscale esiste per 5 motivi:
* Evasione fiscale naturale: Ovvero un fenomeno connesso alla natura stessa dell’individuo che generalmente non tollera di condividere il frutto del proprio lavoro con la collettività. Il livello di questo tipo di evasione si innalza e si abbassa di pari passo con la pressione fiscale.
* Evasione fiscale per protesta: fenomeno relativamente marginale che si manifesta quando la pressione fiscale è così elevata da essere percepita come ingiusta.
* Evasione fiscale di sopravvivenza: fenomeno ormai endemico in iItalia, che si verifica quando una dato assetto fisacle e normativo non permette più di sopravvivere in maniera dignitosa (o proprio di sopravvivere e basta) se si seguono le regole. 
* Grande evasione fiscale sovranazionale: rappresenta il “grosso” dell’evasione e viene praticata soggetti sufficientemente grandi per sfruttare interpretazioni del diritto tributario favorevoli attraverso lo spostamento di utili, costi e sedi legali/amministrative nei paesi corretti. In caso di accertamento, il terreno di scontro diventano i tribunali con lunghissimi contenziosi che nella gran parte dei casi si risolvono in sanzioni “bonarie” ridicole.
 Anche questo genere di evasione si manifesta quando la tassazione in un paese è troppo elevata, semplicemente perchè “ne vale la pena”.
* Evasione fiscale dovuta all’economia criminale.
Ma torniamo all’Italia.
 Nello schema qui sotto possiamo notare che il tasso di evasione del Nord Italia è simile a quello tedesco e più basso della media europea. 
Le cose cambiano drasticamente mano a mano che si procede da Nord a Sud, in alcune regioni del Sud si arriva a situazioni di assoluta assenza di controllo e riscossione delle imposte.
I dati qui sotto dicono anche un altra cosa:
* Le regioni più produttive d’Italia sono anche le più oneste d’Europa nel pagamento delle imposte nonostante l’assurda pressione fiscale italiana. E nonostante tutto le attenzione della Guardia di Finanza e di Equitalia continuano a concentrarsi in quella parte del paese.
E’ ora di smetterla di raccontare la MENZOGNA secondo cui genericamente in Italia c’è un alta evasione fiscale. L’alta evasione fiscale è una questione che riguarda ESCLUSIVAMENTE le regioni del centro-sud, le quali:
- Ottengono un elevata mole di trasferimenti dallo Stato (ovvero dalle regioni del Nord)
- Sono evasori fiscali cronici.
Si può discutere su quanta “evasione fiscale” del centro-sud sia dovuta a mera “sopravvivenza” e quanta in realtà ad una fitta rete di connivenze fra gangli dello Stato e organizzazioni criminali o in generale per un più elevato tasso di corruzione. Ma la realtà dei FATTI è quella ben descritta qui sotto.

Vorrei concludere con un’ultima considerazione, e mi rivolgo ai cittadini onesti che lavorano, si impegnano e pagano la quantità enorme e CRIMINALE di balzelli che lo Stato gli richiede. Forse sarebbe il caso di svegliarsi e farsi qualche domanda sull’opportunità di mettere in campo una seria protesta fiscale 
In questo senso vorrei segnalare che in Veneto qualcosa si muove da parte di due organizzazioni e pare stia producendo risultati apprezzabili (ce ne accorgeremo sui saldi di Dicembre):
Il Tea Party del Veneto 
Api Industria di Vicenza 
 In teoria esiste un partito italiano, che ha i 3 governatori delle più importanti regioni del NORD che potrebbe mettersi al capo di una seria protesta fiscale. Peccato che quel partito sia solo un altra organizzazione romana, dedita alla spartizione delle tasse che uccidono i loro concittadini.. Falliti e traditori del No

STIMA DELL’EVASIONE FISCALE (SOMMERSO) NEL 2012 RISPETTO AL PIL
In pratica si evidenzia il PIL sommerso (trattasi di base imponibile sottratta al fisco, già conteggiata internazionalmente nelle stime del PIL stesso). Si badi che a partire dagli anni novanta gli istituti di statistica dei paesi OCSE includono l’economia sommersa nel PIL, inteso come produzione legale di cui la pubblica amministrazione non è a conoscenza a causa di evasione fiscale e contributiva, di elusione della normativa del lavoro (non osservanza delle clausole sociali e di sicurezza, quali salario minimo, numero di ore di lavoro, ecc.), del mancato rispetto di norme amministrative (es. quelle che disciplinano la compatibilità tra attività produttive e contesto ambientale).


STIMA DELL’EVASIONE FISCALE (SOMMERSO+ECONOMIA CRIMINALE) NEL 2012 RISPETTO AL PIL

Come detto le stime internazionali del PIL includono l’economia sommersa, ma non includono l’economia illegale (o criminale) che si riferisce alle attività esercitate in violazione delle norme penali (es. traffico di stupefacenti), ma anche alle attività di per sé legali ma che non sono tali se esercitate senza adeguata autorizzazione o competenza (es. contrabbando, usura, pratica della professione medica).

La tabella di seguito fa una stima complessiva dell’evasione fiscale, includendo sia l’economia sommersa che l’economia criminale.
Conclusioni: al di là di come lo si legge (con o senza attività criminali), il sommerso è una significativa componente dell’economia mondiale, presente anche nelle nazioni OCSE avanzate. In Europa il sommerso è minore nelle economia del centro e nord Europa, e maggiore nelle economie mediterranee e dell’Europa dell’est. L’Italia nel complesso ha un sommerso maggiore rispetto alla media Europea. Ma in Italia vivono realtà diverse: il Nord Italia vede il sommerso con un peso inferiore alla media europea, con la Lombardia addirittura perfettamente in linea con nazioni come la Francia e la Germania. Nel mezzogiorno d’Italia il sommerso pesa circa il doppio della media europea rispetto al PIL; considerando che la componente del PIL legata al “Pubblico” è nel Mezzogiorno significativa, è facile comprendere che nell’economia “privata” il sommerso è di dimensione realmente considerevole.

Fonte: rischiocalcolato.it
http://www.ecplanet.com/node/4128

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