"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

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martedì 28 gennaio 2014

Berlusconi tra giustizia e Governo con il Pd

Berlusconi tra giustizia e Governo con il Pd

 (Guerriero del Risveglio)
Botta e risposta tra la magistratura e Berlusconi con minacce neanche troppo velate che arrivano direttamente nel giorno dell’inaugurazione dell’anno giudiziario.
Se Berlusconi nei giorni precedenti aveva attaccato le toghe accusandole di essere imparziali e di essersi accanite contro di lui, le parole di Giovanni Canzio, presidente della Corte d’Appello di Milano, sembrano una risposta all’uomo Berlusconi che rischia di essere protagonista di una amara nuova sentenza poco favorevole sugli arresti domiciliari. 
 C’è chi nella denuncia lanciata nella relazione d’inaugurazione dell’anno giudiziario, ha voluto vedere la resa dei conti con il Cavaliere Azzurro che aveva dichiarato «La magistratura è un soggetto irresponsabile», e aveva girato il coltello nella piega sottolineando «i giudici sono una variabile incontrollabile, anche se non eletti dal popolo rappresentano quel potere dello Stato che condiziona permanentemente la vita politica». Ora non ci resta che vedere cosa succederà il 10 aprile quando il presidente del Tribunale di sorveglianza di Milano Pasquale Nobile De Santis e il giudice Beatrice Costi, dovranno decidere se accogliere o respingere la richiesta di affidamento in prova ai servizi sociali presentata dal Cavaliere stesso. Nel frattempo però il Cavaliere Azzurro si butta in politica intanto che ancora gli è concesso e non passa giorno che non sottolinei che «Matteo Renzi sia quello giusto» con cui si possa raggiungere l’obiettivo di una buona legge elettorale e anche le altre riforme istituzionali e perché no, un futuro Governo trasversale. Sembra che il Cavaliere sia pronto dopo il disgelo con il Pd di Renzi a non curarsi più ingenuamente delle trappole che stanno tramando Enrico Letta, l’ex delfino Angelino Alfano e la sinistra anti Renzi lungo il cammino dell’ “Italicum”. Ben poco questo sembra interessare al Cavaliere che in realtà , fonti interne a F.I. dicono sia già pronto ad andare a votazioni e a voler poi accordarsi con Renzi, in quanto avrebbe spiegato che secondo i sondaggi “Pd e Fi in caso di voto col Consultellum, potrebbero arrivare insieme al 56% dei seggi” e quindi avere una maggioranza larga in Parlamento..

Guerriero del Risveglio
http://www.signoraggio.it/berlusconi-tra-giustizia-e-governo-con-il-pd/

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