"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

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mercoledì 18 dicembre 2013

Telethon e vivisezione: un binomio discutibile. Un giro di soldi colossale ma le malattie sono in aumento. Manifestazioni di protesta e tafferugli davanti alla Rai

Telethon e vivisezione: un binomio discutibile. Un giro di soldi colossale ma le malattie sono in aumento. Manifestazioni di protesta e tafferugli davanti alla Rai

E’ terminata nei giorni scorsi la maratona Telethon, andata in onda sulle reti televisive e radiofoniche della Rai.
 Una pubblicità continua, martellante, che non ha fatto che confermare un matrimonio d’amore pluriennale fra la tivù di Stato e questa fondazione.
Facendo propri gli obiettivi di Telethon, la Rai si è prodigata in molti modi, anche invitando in trasmissione bellissimi bimbi; chi infatti non si impietosisce davanti ad un piccolo malato e non sarebbe disposto a tutto pur di alleviargli le sofferenze? Quello che appariva sullo sfondo durante le trasmissioni, poi – sano o malato che fosse – suscitava una tenerezza particolare. E i risultati si sono visti: nell’arco di pochi giorni sono stati raccolti ben 30.500.000 euro.
Tutto questo, a chiusura di un anno durante il quale la questua di Telethon non ha visto confini: dalle richieste bombardate nei supermercati tramite gli altoparlanti e persino effettuate alle casse, alle donazioni automatiche di chi ha viaggiato su certi treni e quindi si è visto includere nel prezzo del biglietto la donazione alla fondazione, alla promozione effettuata dall’Istituto di Credito BNL, che ha ormai incluso il marchio Telethon nelle proprie insegne, e così via. 
Un organismo dunque che allunga i propri tentacoli un po’ ovunque, intascando quantità di denaro da capogiro.
 E questo non piace a tutti.
 “Si specula sulle paure e sulle reali sofferenze delle persone vendendo vane speranze” è stato il commento di molti a questa campagna mediatica.
Già, perché in questi ultimi decenni, i casi di malattie genetiche che questa fondazione ha sempre proclamato di voler curare, non sono affatto diminuiti.
 Semmai è il contrario.
“In questi anni abbiamo assistito a un aumento esponenziale di malattie legate alla cronicità e ai bisogni complessi come ad esempio le malattie genetiche e quelle rare, che interessano circa 50.000 pazienti in età pediatrica” ha denunciato il professor Francesco Paravati, Presidente della SIPO (Società Italiana di Pediatria Ospedaliera) durante il VI Congresso Nazionale che si è tenuto nel novembre scorso.
“Il valore effettivo degli esperimenti finanziati da Telethon, è stato finora contrassegnato da una lunga serie di fallimenti terapeutici” è stata la denuncia del professor Giulio Cossu, direttore del Centro per le cellule staminali dell’’Istituto San Raffaele.
“Abbiamo intrapreso una strada sbagliata” (Professor Marc Peschanski, biologo e neurofisiologo specialista delle malattie degenerative e delle cellule staminali, fondatore e direttore scientifico del Centro di Ricerca I-Stem d’Evry).
E ancora: “Fino ad oggi abbiamo visto muovere meglio soltanto i topi, ma stranamente tutti questi esperimenti sono poi falliti sull’uomo” (professor Marcello Villanova, Istituto Nigrisoli di Bologna, neurologo, uno tra i massimi esperti di SMA1 in Italia).
Jacques Testard, direttore di ricerca presso l’Istituto Nazionale della Sanità e della Ricerca Medica (Inserm), specialista in biologia della riproduzione e padre scientifico del primo bebè in provetta francese, riguardo alla campagna di Telethon in Francia ha così commentato:
“E’ scandaloso. Telethon raccoglie annualmente tanti euro quanto il bilancio di tutto l’Inserm. La gente pensa di donare soldi per la cura, ma la terapia genica non è efficace. Se i donatori sapessero che il loro denaro prima di tutto viene utilizzato per finanziare le pubblicazioni scientifiche, ma anche i brevetti di poche imprese, cambierebbero parere (…). Non potendo guarire le malattie, sarebbe preferibile cercare di scoprirne l’origine, lavorando sulla prevenzione”.
“Noi sappiamo che ciò che facciamo in laboratorio non porterà a nulla” denunciano tanti ricercatori.
A quanto essi affermano, nei centri dell’ingegneria genetica finanziati da Telethon non si tenta di scoprire le vere cause delle malattie, ma piuttosto le concause secondarie, per formulare nuove molecole e quindi farmaci che vengono poi venduti ai malati a caro prezzo. 
Tali malattie del resto non di rado sono prodotte dai vaccini stessi – commercializzati dalle stesse cause farmaceutiche – e trasmesse geneticamente ai propri figli. Insomma, si crea il danno vendendo un prodotto, per poi vendere anche il rimedio o per raccogliere fondi per un ipotetico rimedio che mai arriverà, realizzando così un doppio profitto.

Il professor Bruno Fedi, primario anatomopatologo ed autore di più di 100 lavori scientifici, riguardo a Telethon ebbe a commentare (filmato visionabile su youtube): “Telethon afferma di avere ottenuto risultati promettenti, senza specificare altro. A questo punto gli si riversa addosso fiumi di denaro. Tutto denaro incontrollato. Nessuno sa che fine faccia, chi lo usa, a quali fini. Sparisce e basta. Ma qualunque organizzazione richieda denaro per la cura di malattie o per qualsiasi altro fine, dovrebbe fare un resoconto dettagliato, verificabile, rigorosissimo di come tali somme vengono spese e di quali risultati vengono ottenuti. Altrimenti qualunque sospetto è giustificato. Non si può semplicemente affermare che sono stati raccolti 8 miliardi di euro e, in seguito, che “sono stati ottenuti brillanti risultati”. Neppure il Vangelo prescrive di essere talmente cretini da credere ciecamente a simili affermazioni”.

Si è attivato concretamente per denunciare le false promesse di Telethon Stefano Fuccelli, presidente del Partito Animalista Europeo, che lo scorso venerdì, nel corso della diretta del Charity Show “IoEsisto” , insieme a membri di varie associazioni animaliste manifestava con cartelli, striscioni e megafoni davanti all’Auditorium Rai. “Telethon ha raccolto più di un miliardo di euro per la distrofia muscolare eppure vi è stato un incremento di casi di tale patologia” ha detto.

E non potrebbe essere che così, visto che gran parte delle ricerche da essa finanziate sono sperimentazioni effettuate su animali, definite da autorevoli professori “una falsa scienza” o, come l’ha chiamata lo stesso Fedi, una “truffa scientifica.”

Questo avviene perché le reazioni di ogni specie animale ai farmaci differiscono dalle reazioni che si hanno su un organismo umano. Tutto ciò costituisce un grande blocco nella ricerca. Che, sommato all’ovvio disinteresse per la prevenzione da parte degli organismi preposti, sta portando ad un costante incremento nell’incidenza di un gran numero di patologie anche mortali. Un’autentica emergenza umana. A questo occorre sommare i circa 200.000 decessi che annualmente avvengono in Europa a causa dell’immissione sul mercato di farmaci tossici che erano stati “testati” su animali, quindi non realmente testati, in aggiunta ai casi di pazienti che per lo stesso motivo hanno subito dei danni fisiologici anche permanenti e tali da compromettere la funzionalità del loro organismo. Come dimenticarsi poi dei 12 milioni di animali che, inutilmente, ogni anno vengono brutalmente torturati e infine uccisi nei laboratori? Ecco quindi il quadro devastante di un sistema creato appositamente per favorire l’industria, ma che ci penalizza pesantemente dal punto di vista sociale e della salute.

Molti sperimentatori, sentendosi con le mani legate, da decenni denunciano che la vivisezione è un regresso anziché un progresso. Il noto farmacologo e tossicologo tedesco Thomas Hartung, nel suo articolo “Tossicologia per il XXI secolo” uscito sulla rivista scientifica Nature nel luglio 2009, scrisse: “Se non fossero stati effettuati tanti test su animali, probabilmente oggi avremmo disponibili modi più efficaci di curare le malattie”. Secondo Hartung, i risultati che si ottengono tramite la sperimentazione animale sono molto vicini a quello che si ottiene facendo a testa e croce con una moneta. “I protocolli scientifici del settore sono fermi a 40 anni fa, cosa che non si verifica in nessun altro campo della scienza” denuncia.

Ed è in un sistema siffatto, nel quale i laboratori che potrebbero portare avanti un’autentica ricerca con l’ausilio di moderne tecnologie e senza crudeltà languono per mancanza di fondi, che si inserisce la famelica incessante richiesta di denaro di Telethon. Ma che fine fanno tutti questi capitali?

Spiega Stefano Fuccelli: “Analizzando il bilancio 2012 di Telethon, si scopre che alla voce “delibere per ricerca” viene destinato soltanto un 35% dei fondi raccolti. Tutto il resto di questi capitali viene convogliato in altre direzioni: costi del personale, servizi, spese materiale e di struttura. La voce “personale” comprende stipendi d’oro: circa 8 milioni di euro in un anno da spartire tra poche persone. La voce “servizi” e “spese materiale e di struttura”, include voli in prima classe se non su aerei privati, lussuosi hotel e ristoranti e via dicendo. Oltre 7 milioni di euro vengono utilizzati per far guadagnare la Rai e le società di comunicazione e di marketing, mentre in una sola settimana vengono dilapidati 2 milioni di euro per la gestione di un sito internet per la raccolta di fondi compiuta da volontari. Senza dimenticare che una parte consistente delle donazioni viene ceduta agli eredi dell’ideatore di Telethon, il comico Jerry Lewis ”.

Ciò che appare ancora più terribile è che – sempre secondo il presidente del PAE – le influenti pressioni di questa fondazione hanno condizionato la composizione della commissione scientifica che ha bloccato le cure con il metodo Stamina. Ne facevano parte infatti numerosi professori provenienti dagli istituti di ricerca da essa finanziati. Se così fosse, ci troveremmo in una situazione paradossale, in quanto da una parte Telethon reclamerebbe proventi colossali per scoprire cure per malattie ora inguaribili, mentre dall’altra, quando dei rimedi che migliorerebbero la vita dei malati sono disponibili, li boicotterebbe.

Le ragioni per cui viene boicottata Stamina? Mai davvero spiegate. Perché se la spiegazione è che “non è scientifica”, allora occorre ribadire che non vi è nulla di più inattendibile e quindi di antiscientifico e pericoloso per la salute umana, della sperimentazione sugli animali, che non è mai stata validata. Negli Stati Uniti non può essere portata come prova in tribunale. Tuttavia si ignorano metodologie di ricerca più attendibili e si continua a praticarla.

Gli animalisti che venerdì sera cercavano di difendere il diritto alla vita urlando queste semplici verità, sono stati spinti, strattonati e feriti da una ventina di rappresentanti delle forze dell’ordine, giunti in assetto antisommossa. Quattro manifestanti sono stati condotti al Pronto Soccorso e Stefano Fuccelli è stato caricato su una volante e portato via.

Un evento analogo si è ripetuto ieri 17 dicembre, quando alcuni dei disabili a cui finora è stata rifiutata la possibilità di ricevere le cure compassionevoli con il metodo del professor Vannoni, sono scesi nelle strade con le loro carrozzelle per manifestare e sono stati spinti e strattonati dalla Polizia di Stato. Ad un certo punto è intervenuto qualcuno che Marco Biviano ha descritto come “un agente della Digos”, ma che potrebbe far parte degli “Eurogendfor”, la nuova polizia europea con licenza anche di uccidere. Si è accanito contro i fratelli Biviano, affetti da distrofia muscolare, ed urlando improperi e volgarità ha dapprima afferrato Marco per il collo e poi si è accanito su Sandro, causandogli lesioni ed un principio di soffocamento. Il ragazzo è stato portato via in autoambulanza.

Ma uno Stato che tutela gli interessi delle lobby e reprime con la violenza coloro che per diritto costituzionale manifestano in difesa della vita, accanendosi persino sui malati e sui disabili, è uno Stato che ha fallito su tutti i fronti e che non è più degno di questo nome.

E, pensando ad esso, un unico termine balza alla mente: VERGOGNA!

Simonetta Magni

http://www.signoraggio.it/telethon-e-vivisezione-un-binomio-discutibile-un-giro-di-soldi-colossale-ma-le-malattie-sono-in-aumento-manifestazioni-di-protesta-e-tafferugli-davanti-alla-rai/

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