"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

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lunedì 9 dicembre 2013

RISCHIO DI BUFFONATA ALL'ITALIANA

RISCHIO DI BUFFONATA ALL'ITALIANA


di
tiziano bruni

sto parlando della famosa protesta tanto pubblicizzata del  9 dicembre, della quale siamo stati sponsor sfegatati, come puo' testimoniare chi ci segue costantemente.
Sto parlando di buffonata ,perche' dalle prime notizie che trapelano,stiamo assistendo all'ennesima canalizzazione di energia di rabbia e protesta verso il nulla , un po' come quando l'artificiere fa brillare un'ordigno in una zona in cui non puo' far danno a niente e nessuno,e' lo stesso sistema usato dai sindacati quando vi portano a manifestare , ovvero , i coordinatori delle
associazioni, percepiscono l'aria pesante che si sta formando nelle masse popolari, organizzano una bella manifestazione, voi fate un bel corteo con le vostre belle bandiere, gridate qualche bello slogan d'effetto e poi tutti a casa felici e contenti.
Ma  analizzando il fatto, cosa e' veramente accaduto?
in questo esempio che ho appena citato,e' accaduto che i responsabili delle associazioni,asserviti in forma non ufficiale al potere,allo scopo di preservare i privilegi acquisiti derivanti dalle cariche che occupano,e per questo ricattabili dalla paura di perdere tale cariche a causa del potere e non da chi li vota, poiche' essi sono i primi a percepire il potere come imbattibile e generoso con i propri alleati, infatti il loro compito e' di saper misurare il malumore dei loro iscritti , il quale si potenzia in modo direttamente proporzionale al numero di  indignati, creando cosi' una energia pericolosa, alla quale se non  viene data risposta, prima o poi esplodera'.
dove sta il trucco?
il trucco consiste nel canalizzare la vostra energia di protesta in un corteo o qualcosa di simile in cui potrete scaricare l'energia accumulata prodotta dai malumori, in modo innocuo, dandovi pero' la sensazione di aver fatto qualcosa di grande, mentre il potere vi stava a guardare divertito dalla finestra.
Chi sta scrivendo in questo momento, e' un ex operaio di fabbrica metalmeccanico, che ha visto e ha vissuto queste metodologie indotte dai cosiddetti sindacati dei lavoratori, e se pensate che queste metodologie siano casuali ,riconducibili al basso profilo del sindacalista di turno, fate un madornale errore, infatti sono metodi scentificamente studiati e scrupolosamente applicati dai servi del padrone camuffati da difensori dei piu' deboli,sicuramente anche i sindacalisti che conoscerete voi, avranno applicato il privilegio del nepotismo negli ambienti in cui operano, o comunque in quelli indotti, infatti quanti parenti hanno messo a lavorare? quante ore al mese si rompono la sciena come voi? fate il conto, e dopo averlo fatto pensate: ma come fanno questi a svolgere il loro compito sensa essere ricattabili?
Ora tornando al tema del discorso iniziale, mi riferisco ai movimenti dei forconi e soci che hanno organizzato la protesta del 9 dicembre, e' giusto e onesto fare un distinguo forte: infatti non ho motivo di credere che nessun organizzatore di questi movimenti sia un venduto al potere, anzi al contrario, credo che siano persone estremamente oneste e serie e di buona volonta', non per nulla il padre dello scrivente era un ex camionista di tir" un padroncino"morto sul lavoro in seguito a incidente stradale con il suo camion, gia' trentanni fa lamentava il forte costo del gasolio e del fisco in rapporto alle tariffe chilometriche,quindi credo che la mia buona fede e simpatia nei confronti di questi movimenti non possa essere messa in discussione.
Cio' che contesto e' la mentalita' con la quale sembra nascere questa manifestazione, in quanto sono pienamente d'accordo che per cambiare l'italia basti un fermo a oltranza dei tir e dei forconi associati, a oltranza intendo fermarsi finche' il potere non molla, e per fermarsi intendo un fermo pacifico.
Fermo restando che questi movimenti dovrebbero avere il pieno appoggio della popolazione, non soltanto morale ma anche fisico, andando nei presidi insieme a loro, e non fare come quei negozianti che si lamentano perche' sono stati costretti a chiudere per  paura di danni al negozio, ecco questo e' un classico esempio di buffonata all'italiana, il commerciante che se ne frega di chi protesta anche per lui, ma  fa il crumiro con la speranza di incassare qualche spicciolo per permettersi la bara piu' bella per il suo funerale.
Ma comunque quando parlavo di buffonata e di mentalità, non mi riferivo esattamente a questo,ma mi ero interrotto sul fermo pacifico delle associazioni, pacifico ma comunque determinato ad essere attuato per tutto il tempo necessario, fin qui tutto bene e degno di lode, il rischio di buffonata nasce nell'attuazione di tali buoni propositi, e vado a spiegarmi meglio:
Se io contesto un potere che mi opprime, e non gli riconosco piu' la legittimità di esistere e continuare a perpetrare le innumerevoli violenze quotidiane sui cittadini considerati come sudditi della gleba al servizio del potere feudatario e oligarchico, non posso nemmeno riconoscere le direttive che il potere mi intima di applicare per modificare o addirittura annullare la mia protesta, come e' accaduto in sicilia, in cui e'stata dichiarata fuori legge la protesta dei forconi, in altre parole se decido di effettuare la protesta, la effettuo e basta, a condizione di essere estremamente convinto di quello che sto facendo,  perche' il mio intento e' di essere pacifico,pero' devo mettere in conto che posso essere attaccato dai mercenari in divisa del potere, infatti stiamo assistendo a un forte dislocamento di mezzi blindati e di mercenari,ed e' qui che si gioca la partita,sopratutto della credibilta' nella determinazione dei movimenti nei confronti del potere paramassonico e quant'altro, infatti quando e se si attivassero le cosiddette forze dell'ordine, con i loro manganelli, gas scudi e quant'altro, io cosa faro'?(RICORDATI DEL G 8 DI GENOVA)
mi nascondero' dietro il concetto di rivoluzione ghandiana ?
offriro' l'altra guancia in nome della mia cultura cristiana?
o combattero' con il rischio di mettere a repentaglio tutta la mia vita per una idea in cui credo? 
ecco il rischio di ennesima buffonata all'italiana e' tutto qui, sapro' essere all'altezza del compito tanto sbandierato quanto nobile che mi sono imposto?
So gia' che molti di voi mi classificheranno come ispiratore di violenza, ma so che coloro che lo faranno sono persone che non sono in grado di fare nulla, ne per se stessi ne per gli altri, in quanto schiavi della loro vigliaccheria e del loro benpensare ,frutto di anni di indottrinamento di cultura mediatica finalizzata a rendere l'individuo innocuo davanti alle ingiustizie e crimini del potere organizzato, e quindi se dovremo combattere, dovremo farlo anche per essi

TIZIANO BRUNI

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