"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

Traduttore

mercoledì 18 dicembre 2013

Piazze d’ Europa sempre più in fiamme. Cortei e scontri anche in Romania.

PREFAZIONE: LEGGENDO NOTIZIE VARIE , MI VIENE DA FARE UNA CONSIDERAZIONE,NON SO SE SIAMO ALL'ALBA DI UNA PRIMAVERA EUROPEA, UN FEDERALISMO DEI POPOLI EUROPEI INSURREZZIONALISTI, MA UNA COSA E' CERTA,STIAMO ASSISTENDO AD UN LENTO MA MASSICCIO RISVEGLIO DI MASSA DELLE COSCENZE CIVILI, E'STATO SDOGANATO IL CONCETTO DEL"NOI NON CI STIAMO PIU',L'OBBEDIENZA CIVILE COME STATUS STANDARD   DATO PER SCONTATO ,E' ORMAI TRAMONTATO, NELLE PERSONE "NORMALI" SI E' ANCORATO IL CONCETTO CHE UNITI SI PUO CAMBIARE TUTTO, E QUESTO RAPPRESENTA IL PIU' GRANDE PERICOLO PER TUTTI I REGIMI,INFATTI L'INTIMO RICONOSCIMENTO DI QUESTO CONCETTO IMPLICA COME DATO DI FATTO IRREVERSIBILE IL RIAPPROPIARSI DELLA IDENTITA' NAZIONALE DI POPOLO, CHE VIENE COSI' COMPATTATO POTENZIALMENTE IN VIRTUALE RULLO COMPRESSORE CAPACE DI ASFALTARE QUALSIASI REGIME. 

IO PERSONALMENTE NON CREDO CHE NELL'IMMEDIATO AVREMO RISULTATI TANGIBILI, PERO'CREDO CHE ABBIAMO RIPORTATO UNA VITTORIA STRABILIANTE NEL RICONOSCERSI COME UN POPOLO, CHE BENE O MALE E' QUANTO STA ACCADENDO ANCHE IN ITALIA, ADESSO DOBBIAMO ASPETTARE CHE QUESTO SENTIMENTO MATURI NELLA GENTE COMUNE, CHE DIVENTI UNA ALCHIMIA D'AMORE E DI PASSIONE CAPACE DI SPEZZARE LE CATENE CON LE QUALI HANNO CERCATO DI IMPRIGIONARE I NOSTRI CORPI, MA SOPRATTUTTO LE NOSTRE MENTI, AMMESSO E NON CONCESSO CHE DA QUALCHE PARTE POSSA ESISTERE UN POLITICO PERFINO INTELLIGENTE,NON POTRA' NON TENER CONTO DI QUESTA NUOVA REALTA' ,E' IL FAMOSO SENSO DEL TIMORE  DI CUI  APPROPIARCI PER TENERE LA CLASSE POLITICA SEMPRE VIGILE, DI CUI SPESSO HO PARLATO IN ALTRI POST ...E COME DICEVA UNA VECCHIA CANZONE.. LA MUSICA E' PASSATA, HA ATTRAVERSTO I CONFINI E LE ANIME

TIZIANO BRUNI

Piazze d’ Europa sempre più in fiamme. Cortei e scontri anche in Romania. 

(Bruno Rosso)
Si allarga fino ad Est il fenomeno, in vertiginosa ascesa, delle manifestazioni di piazza dei popoli del Vecchio Continente contro i “pubblici vizi” delle rispettive classi
politiche di governo. Cortei e scontri domenica sera a Bucarest in occasione di una marcia di protesta di migliaia di cittadini contro una prevista modifica al codice penale che prevedrebbe una sostanziale immunità per i parlamentari accusati di corruzione.
Il parlamento rumeno giovedi 10 dicembre ha, infatti, con una mossa in contrasto con le normative dell’ UE, esonerato alti politici e avvocati dal reato di corruzione, Gli emendamenti, votati senza discussione parlamentare, hanno stabilito che presidente della repubblica, senatori, e deputati, così come gli avvocati, non sarebbero più da considerarsi “funzionari pubblici” e quindi non sarebbero passibili di condanna per abuso d’ufficio, corruzione, conflitti di interesse e altri reati simili. Coloro che sono già stati condannati potrebbero tornare liberi se la legge entrerà in vigore. Una simile deriva giuridica ha provocato una serie di reazioni a catena nel Paese. Domenica sera a Bucarest la protesta ha visto protagoniste circa 2mila persone, che dall’ università si sono spostate in corteo fino di fronte agli uffici parlamentari, bloccando traffico e occupando strade. Per allontanare i manifestanti, la polizia ha usato gas lacrimogeni e tre persone sono rimaste ferite. L’Unione europea assicura che terrà monitorata la situazione. L’adozione “inattesa” di questo testo sarà oggetto del prossimo rapporto della Commissione sullo stato di diritto della Romania, previsto per gennaio.

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