"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

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sabato 14 dicembre 2013

Ospedale di Prato, “civilissima” Toscana: pazienti relegati in lettighe nei corridoi

Ospedale di Prato, “civilissima” Toscana: pazienti relegati in lettighe nei corridoi

Di Chiara Capecchi

Il nuovo ospedale fa già dormire nelle lettighe nei corridoi.
Prato-Purtroppo era scritto, il nuovo ospedale di Prato, l’”Innominato” di Galciana è piccolo, non è sufficiente, come tante volte da noi scritto, al territorio per cui è stato destinato, continua ad essere soleggiato e arioso, ma a coloro che ieri si sono trovati a passar la giornata se non anche la notte in una lettiga posta nei corridoi non credo sia di poi tanto interesse tutta questa ariosità. A comunicare il fatto non certo l’ASL di Prato e neppure il direttore dell’ospedale, abitualmente spocchioso, a denunciare il fatto una signora che aveva accompagnato suo figlio al nosocomio. Non c’erano letti disponibili, non solamente per lui ma per numerosi altri pazienti che sono stati piazzati in lettighe nei corridoi dell’ospedale. La signora in questione ha comunque elogiato i medici e l’ infermieri ospedalieri, che d’altra parte sono gli stessi del Misericordia e Dolce, ma ha avuto parole dure sull’ospedale, stanze piccole e letti non sufficienti a tutti e che l’ospedale non è funzionale. Nel contempo si è posta la domanda che da anni ci poniamo anche noi dalle nostra pagine, di chi l’idea di costruire un ospedale non all’altezza della città? Come abbiamo precisato, la ASL sempre pronta a intervenire con comunicati stampa a volte anche un po’ risentiti verso chi critica l’ospedale “Innominato” per adesso ha mantenuto il silenzio, forse in attesa di trovare una scusa che possa assolvere l’inassolvibile. Silenzioso, un volta tanto, il ciarliero direttore amministrativo dell’ospedale Braganti. Ma le problematiche non sono solo queste anche se certamente le più eclatanti. Solamente ieri numerosi operatori del nosocomio hanno avuto di che lamentarsi sul nuovo ospedale, sino a parlare di forme di congiuntivite dovute all’aria irrespirabile che sussiste nel nosocomio. Noi continuiamo a pensare che l’umido che penetra nelle fondamenta dell’ospedale, unito all’umido che finisce per impregnare i divisori di cartongesso e che a contatto con collanti e altro siano i colpevoli dei fatti ascritti all’ospedale. Ma la ASL, che darebbe via la parte più sacra del proprio corpo per difendere l’indifendibile, nella persona del direttore generale ASL Majno ex medico condotto di “Peracotta” per ritorsione nei confronti di chi ha avuto l’ardire di protestare ha annullato l’incontro con i sindacati già fissato. Majno, il direttore dell’ospedale, devono essere dei ferventi cattolici visto che credono nei miracoli, l’ospedale è quello che è, è piccolo, costruito su una fogna, le pareti sono di cartongesso e così rimarranno, purtroppo per loro e per Rossi l’unica strada percorribile rimane la riapertura, anche parziale, del Misericordia e Dolce che oltre a tornar utile renderebbe vano tutto ciò che alcuni folli continuano a sperare, un bel giardino con incorporata la fata turchina e perché no, Pinocchio, è già pronto, il Presidente Rossi.


Fonte: http://ilpuntodiprato.bloog.it/al-nuovo-ospedale-si-dorme-nelle-lettighe-nei-corridoi-i-letti-gia-non-bastano-di-chiara-capecchi.html
http://www.signoraggio.it/ospedale-di-prato-civilissima-toscana-pazienti-relegati-in-lettighe-nei-corridoi/

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