"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

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giovedì 12 dicembre 2013

Movimento dei Forconi, un finanziere: “Prima casco abbassato, poi hanno caricato”

Movimento dei Forconi, un finanziere: “Prima casco abbassato, poi hanno caricato” 

(Ercole)

ROMA – Salvatore Trinx, comandante della sezione investigativa delle Fiamme Gialle di Torino, era nel capoluogo piemontese, l’altro ieri, quando alcuni poliziotti e finanzieri si sono tolti il casco durante la manifestazione dei Forconi.
Oggi, Trinx, intervistato dal Messaggero, però ricostruisce la vicenda in maniera diversa:
Per mettere in chiaro, innanzitutto, che l’aver abbassato scudi e caschi non è stata una decisione autonoma né tantomeno un segnale di condivisione della protesta, bensì la risposta a un “ordine ben preciso” venuto dal dirigente della questura in servizio a Piazza Castello.
«La riprova – rivela – sta nel fatto che quegli stessi finanzieri applauditi dalla piazza per essersi tolti i caschi, un’ora dopo li hanno indossato nuovamente e hanno caricato i manifestanti che lanciavano pietre davanti al Comune». Tutto è stato messo nero su bianco in un rapporto inviato a Roma. Che vuol dire? Che tra le forze dell’ordine non esiste malcontento? «Altroché se esiste. Da gennaio 2011 subiamo il blocco di stipendi e contratto. Un appuntato con 30 anni di servizio guadagna 1.400 euro netti al mese. Personalmente vengo da una storia di battaglia in difesa dei diritti. Ma so quando e come manifestarli. Anzi, a Grillo che ci sollecita a non proteggere più questa classe politica chiedo: perché non sostiene le nostre ragioni in Parlamento, con i suoi deputati e senatori?» Perché abbassare gli scudi a piazza Castello? Proprio in quel punto della città la situazione era tutt’altro che tranquilla.. «È vero, era tesa, tanto che i finanzieri in servizio davanti a Equitalia, nei pressi di via XX settembre, erano stati chiamati per andare in supporto di Polizia e Carabinieri, a piazza Castello. Erano le 14.30. Dopo un’ora, però, è tornata la calma. È stato a quel punto che il funzionario della questura ha dato l’ordine: ”ragazzi, tirate il fiato”. Era dalle sette del mattino che tutti avevano addosso caschi u-boat e scudi. L’applauso della folla è arrivato anche a seguito di un gesto distensivo» E dopo? «Poi i manifestanti più facinorsi si sono spostati davanti alla sede del Comune. E gli stessi finanzieri si sono rimessi il casco e hanno caricato. Lo vuole sapere il paradosso?» Quale? «Che lo stesso personale della Guardia di Finanza, fino a poco prima applaudito, è stato bersagliato da grida: ”Siete dei nostri, fate come i vostri colleghi: toglietevi i caschi!”». E non ve li siete tolti? «No, perché in quel momento non si poteva né si doveva. Noi siamo i primi a vivere sulla nostra pelle i disagi di un lavoro faticoso e mal pagato. Dal 2011 gli assegni di funzione sono bloccati, e sul nostro stipendio arrivano in media 1.300 euro in meno all’anno. Per non parlare del blocco delle promozioni e dell’assegno per i dirigenti. L’ultimo contratto delle forze dell’ordine risale al 2009 e non se ne parlerà almeno fino al 2015. La politica ha scelto altro: il finanziamento di costose missioni all’estero o l’acquisto degli F35. Per i nostri mezzi, in Val di Susa, non ci sono neanche i soldi per pneumatici antineve».

Fonte: http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/movimento-dei-forconi-finanziere-prima-casco-abbassato-poi-hanno-caricato-1741713/
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