"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

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martedì 17 dicembre 2013

Madrid, violenti scontri tra polizia ed “indignados”.

PREFAZIONE: aprite questi benedetti occhi foderati di prosciutto popoli europei, leggete il comune denominatore dell'organizzazione criminale chiamata europa che sta applicando nei singoli stati membri, guarda caso i piu' colpiti dalla crisi, italia-censura web del 12 dicembre, spagna divieto di manifestare pena multe da 30000 fino a 600000 euro individuali, grecia paese da terzo mondo che sta letteralmente patendo la fame,popoli europei tutto questo si chiama tentativo di schiavitu',popoli europei occorre una sommossa all'unisono di tutti i popoli ancora liberi per spezzare queste catene- ultima occasione, prima che inizino la campagna di microchip obbligatoria,a quel punto sara' tutto finito e inutile, qualunque volonta' sara stata annullata, popoli europei pensate ai vostri figli e a cosa state facendo per il loro futuro.

L'ITALIA NON E' IN GRADO DI RIBELLARSI,LO DEVONO FARE ALTRI POPOLI ANCHE PERNOI

ULTIMA CHIAMATA PER I POPOLI LIBERI

tiziano bruni

Madrid, violenti scontri tra polizia ed “indignados”. 

(Bruno Rosso)

Scontri fra polizia e manifestanti a Madrid.
 In Migliaia hanno risposto alla convocazione del movimento “circondiamo il
Congresso”, anche noto come 25-S, per protestare contro la cosiddetta ‘ley mordaza’, la legge che aumenta la repressione contro l’opposizione politica e le pene contro chi promuove o partecipa a manifestazioni ritenute ‘illegali’(multe da 30 mila euro per manifestazioni non autorizzate intorno al Congresso dei deputati, al Senato e alle Assemblee regionali).
Gli scontri sono scoppiati in Calle Atocha, dove la polizia ha caricato dei dimostranti che lanciavano oggetti contro le forze dell’ordine. 
Nei pressi della stazione ferroviaria, si sono registrati diversi feriti tra le fila dei manifestanti al termine delle cariche della polizia che oltre ai lacrimogeni ha utilizzato a scopo deterrente anche proiettili di gomma. 
Alla vigilia della manifestazione, un comunicato del movimento 25-S spiegava le ragioni della protesta:“una volta smantellati i servizi pubblici per regalarli al capitale speculativo il Governo mette in marcia una serie di misure legislativo repressive che hanno l’obiettivo di mettere il bavaglio alla società e tentare di impedire la libera espressione della protesta contro la sua politica”.
 Se infatti la legge sarà approvata in via definitiva, il semplice partecipare ad una manifestazione non autorizzata potrebbe costare a chiunque dai 30 mila fino ai 600 mila euro di multa, in caso di ‘scontri gravi’. 
Punizioni simili anche nei casi in cui si manifesti nei pressi di edifici governativi o pubblici, e sanzioni sono previste anche in caso di ‘oltraggio alla Spagna, ai suoi simboli, alle sue istituzioni

http://www.signoraggio.it/madrid-violenti-scontri-tra-polizia-ed-indignados/

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