"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

Traduttore

sabato 21 dicembre 2013

Lunedì zitti zitti svenderanno Bankitalia

Lunedì zitti zitti svenderanno Bankitalia 

(Ezzelino)

In totale sordina, come sempre accade in questi casi, si sta per consumare l’operazione che smantellerà la nostra banca centrale.
Come spesso accade – e non è un caso – i fatti importanti si svolgono senza clamore mediatico, anzi proprio in sordina. È il caso della convocazione dell’Assemblea straordinaria di Bankitalia di lunedì prossimo, che segnerà il passaggio epocale con il disegno di una nuova governance, e la rivalutazione delle quote detenute dalle banche oltre alla modifica dello Statuto che accompagna il passaggio. 
Questi i tempi all’ordine del giorno dell’Assemblea straordinaria che aprirà i battenti alle 11,30 a Palazzo Koch, in via Nazionale. L’Assemblea dovrà inoltre assumere la trasformazione degli incarichi: Salvatore Rossi, attuale direttore generale, sarà nominato vice governatore vicario, mentre gli altri componenti del direttorio attualmente vice direttori generali ricopriranno il ruolo di vice governatori. 
La riforma della governance di Bankitalia diventerà efficace solo quando sarà convertito in legge dal Parlamento il decreto che delinea l’intera operazione. La riforma inoltre punta ad allargare la compagine azionaria dell’istituto, come ha chiarito più volte il ministro dell’economia Fabrizio Saccomanni. Assieme alla nuova governance arriverà quindi anche una diversa definizione dei ruoli dei componenti il direttorio. 
Il valore della Banca d’Italia è ovviamente maggiore dei 7,5 miliardi di euro, derivante dalla rivalutazione delle quote dell’istituto bancarioi contenuto nel decreto legge sulla rivalutazione del capitale di Palazzo Koch, finora fermo a 156mila euro. ”Basti pensare – aveva affermato il governatore Ignazio Visco – che a fine 2012 le riserve iscritte in bilancio ammontavano a oltre 23 miliardi di euro”. La riforma delle quote del capitale di Bankitalia allarga la platea di soggetti che possono partecipare al capitale di Palazzo Koch, riducendone il grado di concentrazione e – secondo Visco – ”preserva l’autonomia, l’indipendenza e l’autorevolezza” della Banca di Italia. Ma su queste ultime affermazioni, come è normale che sia, da giorni si scatenano numerosi dubbi e aspre critiche. ”L’assetto di governance ne risulta rafforzato”, ha spiegato sempre il governatore, sottolineando come ”vengano superate le incertezze del precedente quadro normativo”. Visco ha ricordato anche che i poteri dell’assemblea dei soci rimangono limitati alla nomina del Consiglio Superiore e del Collegio sindacale. Inoltre, la rivalutazione delle quote del capitale di Bankitalia in capo alle banche commerciali e la loro eventuale computazione nel capitale di vigilanza non impatterà quantitativamente sull’asset quality review della Bce.
Ad essere svenduta non sarà soltanto la sovranità: le quote che avrebbe potuto – e noi aggiungiamo dovuto – acquistare lo Stato andranno a soggetti stranieri. Vale a dire che in un sistema come quello dell’eurozona, dove le banche centrali nazionali contano quasi zero e rispondono pedissequamente dei diktat della Bce, figuriamoci il peso che potrà avere una Bankitalia in mano ad altri Paesi membri.

Ezzelino

http://www.signoraggio.it/lunedi-zitti-zitti-svenderanno-bankitalia/

Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...