"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

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mercoledì 4 dicembre 2013

La green economy italiana vale 3 mln di posti di lavoro

La green economy italiana vale 3 mln di posti di lavoro

(Ercole)
Alla green economy italiana si devono 100,8 miliardi di euro di valore aggiunto prodotto, in termini nominali, pari al 10,6% del totale dell’economia nazionale, esclusa la componente imputabile al sommerso
Ben tre milioni di posti di lavoro “verdi”, 100,8 miliardi di euro di valore aggiunto e 216.500 nuove assunzioni programmate. Sono tutti positivi i numeri che contraddistinguono la green economy nostrana. A riportarli è “GreenItaly 2013. Nutrire il futuro”, il rapporto annuale di Unioncamere e Fondazione Symbola che ricostruisce la forza e racconta le eccellenze della economia verde italiana. Presentato a Milano presso la sede di Expo 2015, il documento fotografa quella parte di tessuto produttivo nazionale che ha voluto scommettere sulla sostenibilità per uscire dalla crisi,328mila aziende (il 22%) dell’industria e dei servizi con almeno un dipendente che dal 2008 hanno investito in tecnologie green per ridurre l’impatto ambientale e risparmiare energia. 

E la scommessa accetta non ha deluso le aspettative come dimostrano i risultati: chi investe green – si legge nel rapporto arrivato alla quarta edizione – è più forte all’estero. Nel dettaglio il 42% delle imprese manifatturiere che fanno eco-investimenti esporta i propri prodotti, contro il 25,4% di quelle che non lo fanno e il 21,1% delle imprese manifatturiere eco-investitrici ha visto crescere il proprio fatturato nel 2012, contro il solo 15,2% di chi non ha investito.

Buone notizie anche dal fronte dell’occupazione giovanile: il 42% del totale delle assunzioni under 30 programmate quest’anno dalle imprese dell’industria e dei servizi con almeno un dipendente verrà fatto proprio da quel 22% di aziende che fanno investimenti green. E anche sul fronte dei diritti: se guardiamo ai green jobs, tra le assunzioni a carattere non stagionale, l’incidenza delle assunzioni a tempo indeterminato è del 52%, mentre scende al 40,5% per le figure non connesse al settore green.

Fonte: http://www.rinnovabili.it/green-economy/la-green-economy-posti-di-lavoro-666/

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