"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

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martedì 24 dicembre 2013

La crisi colpisce ancora, a Palermo un muratore si suicida perché disoccupato cronico.

La crisi colpisce ancora, a Palermo un muratore si suicida perché disoccupato cronico.

 (Bruno Rosso)

L’ ennesimo suicidio di un lavoratore, quest’anno, dovuto alla mancanza di lavoro e prospettive. L’ operaio edile Salvatore Di Marco, disoccupato di lungo periodo, aveva 45 anni ed era nato in provincia di Palermo.
A ricordarlo è stato Antonino Cirivello, segretario generale della Filca Cisl di Palermo e Trapani, nel corso del consiglio generale della confederazione. 
Il sindacalista ha affermato lapidario: “Nessuno ne ha parlato, come se facesse parte della routine quotidiana.
 Per noi non è normale, non accetteremo mai che si muoia per mancanza di lavoro o per un lavoro non sicuro.
 Si tratta di persone non di numeri”.
 E ancora: “Nel 2013, ci sono stati vari suicidi di edili, molte morti bianche, il settore delle costruzioni in provincia di Palermo e Trapani e’ in agonia. 
Solo noi abbiamo tenuto alta l’attenzione su questi temi, organizzando un’ imponente mobilitazione della categoria ad aprile e a dicembre di quest’anno. 
E continueremo a batterci affinché non si allunghi ancora di più l’ elenco dei morti per disperazione o per mancanza di sicurezza in edilizia ma anzi si avvii una nuova stagione per il settore a Palermo e a Trapani”.
“Abbiamo lavorato non solo per salvaguardare i livelli occupazionali presenti, ma per contribuire a crearne di nuovi”. “Chiediamo alle istituzioni, alla società civile – conclude Cirivello – di non essere insensibili rispetto alla gravissima crisi del settore delle costruzioni.
 Non si può essere indifferenti rispetto a quello che, come racconta l’ennesimo suicidio, rischia di trasformarsi in un dramma sociale di proporzioni inimmaginabili”.
Ricordiamo purtroppo come, a causa della crisi, e come testimoniano i rapporti pubblicati dall’ istituto di ricerche economiche e sociali Eures, sia emersa, ormai da più di un triennio, una vera e propria tendenza al “suicidio di massa” da parte dei disoccupati con una preoccupante media di 2 unità al giorno.
 A cedere alla disperazione sarebbero soprattutto gli uomini e per la maggior parte persone che avevano un lavoro e lo hanno perso (288 su una media annuale di 362).

http://www.signoraggio.it/la-crisi-colpisce-ancora-a-palermo-un-muratore-si-suicida-perche-disoccupato-cronico/

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