"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

Traduttore

venerdì 13 dicembre 2013

La censura è già presente, anche da noi!

La censura è già presente, anche da noi!

Di Jacopo Cioni

Quello che vedete in questo video si chiama censura, censura esercitata a mezzo delle forze dell’ordine che per obbedire ad ordini superiori colpiscano un Cittadino che poneva delle domande.
Quello che ricorda è il fascismo e i gulag sovietici.
La dittatura allo stato più puro, perchè solo in dittatura i Cittadini Sovrani non possono parlare ed esprimersi, solo in dittatura si assiste a scene del genere.
Tutti voi ed anche io siamo come quella platea, nello stesso rapporto numerico, tutti fermi e una sola voce che grida.
Cari signori e signore, pensate che da noi sia diverso? che non vengono esercitate simili azioni magari in modi e forme diverse? pensate che non saranno presto espresse anche nella stessa forma violenta quando gli eurogendfor avranno piena operatività?
Ho visto mille volte scritto uniamoci, protestiamo, alziamo la testa. Nessuno di voi è puro, ognuno di voi vuole essere un leader di 4 gatti. Nessuno è disposto ad essere semplicemente una voce insieme agli altri. Hanno già vinto e non perchè sono i più forti, ma perchè sanno cos’è la disciplina e sanno che noi non l’abbiamo. Nessuno di noi è pronto a disciplinarsi, siamo solo pronti ad indignarci. Nemmeno la forza di leggere abbiamo, di cercare la verità, di andare oltre la scatola magica e i giornalisti venduti.
Oggi ho parlato con un ragazzo di 15 anni, uno che crede in qualcosa, che cerca di fare la sua parte. Lui stesso si scandalizza vedendo i suoi coetanei trastullarsi con il nulla, fagocitati da realtà virtuali, ragazzi che non sanno che cosa è la VITA. Questo ragazzo mi ha fatto pensare che noi della vecchia generazione siamo anche peggio, inermi, bolsi di un ritmo circadiano che scandisce i nostri giorni da schiavi fino alla morte, una morte che cancella la memoria della libertà e esalta la normalità di una gabbia che fra l’altro non è nemmeno dorata.
Non mi resta che sperare che ci sia una scintilla nelle nostre forze dell’ordine e nel nostro esercito perchè solo loro ormai possono salvare questo nostro Stato, cioè noi, da una mera, sublime e completa ricapitolazione.

Jak V

GUARDA IL VIDEO


comitato di liberazione nazionale




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