"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

Traduttore

sabato 28 dicembre 2013

il colonnello stevens....

il colonnello stevens....

HO ASCOLTATO DA BAMBINA
LE SUE TRASMISSIONI OGNI
SERA DAL TERRAZZO DELLA
PALAZZINA DI CUI HO MESSO
LA FOTO QUI SOTTO ..NELLA 
QUALE ABITAVAMO ...A PESCARA.
MIO PADRE, AIUTATO DA ALCUNI
AMICI, PORTAVA SU .... LA GRANDE
RADIO ED, OGNI SERA , AL BUIO , SI ASPETTAVA PER
CONOSCERE LE ULTIME NOTIZIE DAL FRONTE.
TA... TA.... TA...... TAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
Io l'ho incontrato per caso a Londra,
qualche anno fa: era il presidente
della camera di commercio italiana
a Londra: era un vecchio signore..
SCOZZESE, grasso sposato alla sua 
compagna di avventure di guerra ,
una giovane veneta, all 'epoca 
una staffetta in bicicletta bionda
e con le trecce che ogni sera, 
attraversava le linee nemiche...
per portare notizie di prima
mano dal fronte, a lui, che
trasmetteva non da Londra... ma da poco distante ( oltre il confine svizzero )..
. Una coppia spassosa.. che parlava in UNA STRANA LINGUA: un misto di scozzese, 
veneto ed italiano ( eheheh eh )
...così mentre parlavano, sentivi cose del tipo : "Ghe pense mi !...... I think
we should do this or that " ...... inframmezate da incomprensibili parole 
e frasi idiomatiche scozzesi, di cui io non capivo assolutamente niente...
Radio Londra era l'insieme dei programmi radiofonici trasmessi, a partire dal 27 settembre 1938, dalla radio inglese BBC e indirizzati alle popolazioni europee continentali.
Molto probabilmente, l'idea di fondo fu offerta dagli italiani. 
Le trasmissioni in lingua italiana della BBC iniziarono con la crisi di Monaco.
Con lo scoppio delle ostilità, nel 1939, Radio Londra aumentò le trasmissioni in italiano
fino ad arrivare a 4,15 ore nel1943.
La fortuna delle trasmissioni di Radio Londra derivò dal fatto che il Ministro della Guerra
britannico, anziché gestire in proprio le trasmissioni di propaganda, le aveva affidate ad
un ente autonomo, la BBC, già allora fiera per il proprio stile giornalistico indipendente,
secondo il quale le notizie venivano separate dai commenti.
La redazione di Radio Londra diventò famosa per la sua tempestività nel trasmettere
informazioni nel mondo, con il suo tipico stile inglese, diretto e pragmatico.
Nel Servizio Italiano si impone la carismatica figura del Colonnello Harold Stevens –
il famoso "Colonnello Buonasera" – ufficiale militare britannico vissuto a Roma, che,
grazie ai suoi commenti pacati e ragionevoli, ben diversi dalle prosopopee fasciste,
trasmetteva un senso di serenità e speranza nel futuro.
Altra figura carismatica si rivelò Candidus (pseudonimo di John Marus), che, con la
sua dialettica spietata, smascherava ogni tentativo della propaganda nazi-fascista
di raggirare la realtà e la gravità della situazione.
Inoltre, il ruolo in guerra di Radio Londra diventa cruciale nello spedire messaggi
speciali, redatti dagli Alti comandi alleati e destinati alle unità della resistenza italiana.
Le trasmissioni in italiano di Radio Londra erano aperte dalle prime note della 5ª
Sinfonia di Beethoven (molto probabilmente perché codificavano - scandite secondo
l’alfabeto Morse - la lettera "V", iniziale di "Victory", sempre ripetuto da W. Churchill).
La BBC ha continuato a trasmettere in italiano L'Ora di Londra ogni sera fino al 31
dicembre 1981, quando il programma fu chiuso nonostante le proteste di numerosi
ascoltatori.
 Le ultime trasmissioni andavano in onda dalle 22.00 alle 23.00 (23.00-24.00
quando vige in Italia l'ora legale) sulle onde medie di m 251 (kHz 1196) e nei campi
d'onda corta di m 31 (MHz 9,915), m.49 (Mhz 5,99) e m. 75 (Mhz 3,975)[1].
Pare che almeno centomila italiani avessero conservato l'abitudine
di ascoltare la BBC fino ad allora.

Laura Picchetti

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