"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

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venerdì 6 dicembre 2013

Conservanti e coloranti nei cibi: se li conosci li eviti.

Conservanti e coloranti nei cibi: se li conosci li eviti. 


(Bruno Rosso)

Nonostante l’unione Europea abbia autorizzato l’utilizzo di ben 300 tra conservanti e coloranti negli alimenti, alcuni di questi possono risultare pericolosi per l’organismo ed essere causa, col tempo, di allergie, dermatiti, pruriti e problemi respiratori, nonché intolleranze, nausee e macchie sulla pelle o più semplicemente mal di testa e debolezza.
Di seguito, un semplice ed utile elenco per orientarsi e conoscere meglio il problema:
Coloranti, dall’ E100 all’ E180, utilizzati per rendere i cibi più appetibili a vista, sono potenzialmente pericolosi per gli asmatici o gli allergici all’acido acetilsalicilico (aspirina) e agli antinfiammatori.
Conservanti, da E200 a E285, utili per combattere batteri, muffe e lieviti nei cibi, possono provocare sintomi come mal di testa, nausea e disturbi respiratori. 
Antiossidanti e acidificanti, da E300 a E385, utili a prolungare la conservazione, ma possono risultare diuretici e sovraccaricare i reni.
Emulsionanti e addensanti, compresi tra E400 a E495 utilizzati per dare consistenza ai cibi, possono celare l’assenza di ingredienti freschi nel prodotto.
Esaltatori di sapidità, da E620 a E640, possono rivelarsi causa di disturbi vari.

Edulcoranti, da E950 a E967, E420, E421, E1510. Sono i sostituti dello zucchero e stando a recenti ricerche, potrebbero avere effetti cancerogeni.

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