"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

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martedì 3 dicembre 2013

Clandestini portatori di tbc E le coppie miste: pericolo di contagio esponenziale

Clandestini portatori di tbc E le coppie miste: pericolo di contagio esponenziale

La tubercolosi è generalmente in calo, ma crescono gli immigrati positivi al bacillo, che si attiva a causa delle loro pessime condizioni di vita

Allarme tubercolosi in Italia. Possibile? Certo è che l’immigrazione crescente di clandestini in arrivo dal nord Africa porta con sé il rischio, visto che la tbc è malattia facilmente trasmissibile. 
I dati parlano chiaro: centinaia di migliaia di persone sono risultate positive, negli ultimi anni, ai test che individuano il bacillo della tubercolosi.
 Il caso più recente è quello dell’area siracusana, dove l’Aipo (Associazione italiana di pneumologia) ha riscontrato 40mila
casi di persone positive al cosiddetto test di Mantoux. Non significa che siano malati, ma - semplificando - “portatori”, e dunque possono contrarla entro due anni. 
 È vero che, stando ai dati del ministero della Salute, i casi conclamati sono complessivamente diminuiti, ma sono in aumento le persone potenzialmente a rischio di ammalarsi. Perlopiù, come detto, immigrati e le coppie miste
Vediamo i numeri. 
(vedi articoli correlati-
 rischio poliomielite si riaffaccia in Europa?)
Nel 2009 l’incidenza della malattia è stata di 7,07 casi ogni 100mila abitanti (corrispondenti, in termini assoluti, a poco più di 4.200 casi). Nel 2010 è di poco salita, 7,78 casi ogni 100mila abitanti (circa 4.700 casi di malattia). Tendenza sostanzialmente confermata nel 2011-12, con circa 7 casi ogni 100mila abitanti. 
L’incidenza si concentra in alcuni gruppi a rischio (immigrati, detenuti extracomunitari, detenuti HIV, tossicodipendenti) e in alcune classi di età.
 Nel 2009, i casi di tubercolosi notificati nella popolazione di nazionalità straniera sono stati 2.053, pari al 48,34% di tutte le notifiche. Nel 2010 son saliti a 2.284, cioè il 48,68%. 
Peraltro, sempre riguardo alla malattia conclamata, nell’ultimo quinquennio si osserva una riduzione del numero di casi di tbc in immigrati dall’Africa, mentre è in aumento nelle persone provenienti dall’est europeo. 
E per quanto riguarda gli immigrati all’interno dei centri di accoglienza, i cui dati sono forniti dal Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute, ecco: tra gennaio e giugno 2013 su 1.151 persone malate i casi sospetti di tubercolosi sono stati 21, quando a inizio 2011 erano 32. «In realtà - spiega Alessandra Diodati, direttore sanitario nazionale delle attività inerenti l’assistenza ai migranti e coordinatore nazionale di Croce Rossa Italiana per il progetto Praesidium (che oltre a CRI vede coinvolti UNHCR, OMI e Save the children e che monitora i centri per garantire gli standard di accoglienza) - nei centri non c’è aumento di tubercolosi conclamata. Semmai un incremento delle persone che già da tempo vivono in Italia e rischiano di ammalarsi. 
La malattia, infatti, si scatena in presenza di condizioni di vita precarie e poco agevoli. Il sistema immunitario cede, per cui la persona che era risultata positiva al test della Mantoux si ammala». 
Altro che El Dorado, insomma. 
I clandestini vengono con la speranza di una vita migliore e si trovano a rischiare di ammalarsi gravemente, oltre che propagare la malattia. «Consideriamo anche - sottolinea Diodati - che spesso hanno difficoltà a rivolgersi ai medici. Vuoi per la lingua, vuoi perché hanno problemi a informarsi». 

COPPIE MISTE, IN GRAN BRETAGNA HANNO MESSO IL VETO
Il giro di vite sull'immigrazione per i cittadini extracomunitari è stata voluta dal ministro dell’Interno Theresa May.
 E ha complicato la vita ai britannici che si sono sposati con persone provenienti da Stati fuori dall'Unione Europea.

Temi duri per le coppie miste in Gran Bretagna. 
Non si tratta, però, di qualche campagna ultraconservatrice, quanto piuttosto degli effetti collaterali dell'offensiva contro l'immigrazione:
 il giro di vite sulla permanenza nel Paese per i cittadini extracomunitari, fortemente promossa dal ministro dell'Interno Theresa May, ha infatti messo i bastoni tra le ruote ai britannici che si sono sposati con persone provenienti da stati non 
appartenenti all'Unione Europea.
questo e' stato fatto e voluto non per motivi razziali, ma per salvaguardare il popolo da eventuali rischi  di contagio di malattie trasmesse dal coniuge comunitario, in quanto il primo a rischio contagio dal coniuge extracomunitario,e' propio il partner, il quale a sua volta rischia di contagiare intere comunita', specialmente se svolge compiti delicati e ha accesso a ambienti a rischio, vedi scuole, mense, ,asili, ospedali strutture sociali .
in particolar modo , con riferimento a quest'tultima categoria,leggere questo post, che sembra propio scaturire da coppie miste

 Come tutte le coppie che vivono situazioni particolari, le coppie miste devono adoperarsi per riuscire a vivere in modo da sentirsi a proprio agio e felici. Non dimentichiamoci che le nostre relazioni sono uniche e tutte noi dobbiamo trovare il nostro specifico percorso per raggiungere un buono livello di comunicazione, di rispetto e di divertimento, tutti elementi importanti per una relazione stabile.
Aspetti positivi e negativi
Tra gli argomenti su cui riflettere e discutere insieme, vi è la dinamica tra contagio e assistenza. Il/la partner sieropositivo/a si preoccupa del rischio di trasmissione del virus al/la partner sieronegativo/a. Il/la partner sieronegativo/a potrebbe dedicare la sua attenzione alla salute del/la partner sieropositivo/a, assumendosi di fatto la responsabilità dell’assistenza all’interno della relazione. Prospettive e finalità differenti possono generare conflitti emotivi, finendo per aumentare la tensione all’interno del rapporto. Gli aspetti che potrebbero insorgere includono:
Eccesso di prudenza. In qualsiasi relazione mista, il partner sieropositivo sarà preoccupato per il rischio di trasmettere l’HIV al partner sieronegativo (anche se, in presenza di una buona conta di CD4, una carica virale non rilevabile e in assenza di nessun’altra MST la trasmissione diventa piuttosto improbabile). Dal punto di vista sessuale la coppia potrebbe diventare eccessivamente prudente, penalizzando così l’intimità e, nel peggiore dei casi, arrivando a interrompere qualsiasi contatto intimo o sessuale per paura di trasmettere l’HIV.
oppure potrebbe avvenire l'esatto contrario, rapporti non protetti e soprattutto non controllati per non mettere a disagio il coniuge e per non offendere la sua sensibilita'.
in questo caso avremo un pericolo potenziale esplosivo, tanto piu quando ad essere il coniuge extra comunitario e' il marito,in quanto da letteratura scientifica, e' il maschio a preferire rapporti non protetti
concludendo,anche se con enorme tristezza ,e' sempre bene avere un occhio di riguardo per le coppie miste,e magari con discrezione, aiutarli a controllarsi spesso, per il loro bene e per quello delle intere comunita' nelle quali vivono, e nei limiti del possibile evitare che abbiano accesso ad ambienti delicati




fonti:
http://www.sheprogramma.it/vivere-bene-con-lhiv/relazioni/relazioni-in-coppie-sierodiscordanti/#.Up3bFdLuKSo
http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/1280808/Clandestini-portatori-di-tbc--E-poi-si-ammalano-in-Italia.html
http://www.cadoinpiedi.it/2013/09/11/coppie_miste_in_gran_bretagna_hanno_messo_il_veto.html

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