"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

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sabato 7 dicembre 2013

Bail-in e confisca dei depositi… nel futuro delle banche europee

Bail-in e confisca dei depositi… nel futuro delle banche europee

DI GOLD CORE 

Ieri l’ORO è sceso di UD$ 32,20 o del 2,57 %, chiudendo a US$ 1.219,00 l’oncia.
L’ ARGENTO e scivolato di US$ 0,84 o del 4,2% chiudendo a US$ 19.15/l’oncia.
Il PLATINO è sceso di US$ 20,95 o dell’1,5% , chiudendo a US$ 1,336.25/ l’oncia e il PALLADIO è sceso di US$ 9,78 o dell’1,4% , chiudendo a $ 708.72/l’oncia. 
Si è venduto meno oro dopo almeno cinque mesi , dopo l’indebolimento improvviso di un solo giorno in ottobre , quando gli investitori hanno cominciato a pensare se l’economia americana sia abbastanza forte da giustificare un abbandono delle politiche monetarie disinvolte 
L’oro è sceso nonostante i dati confusi di ieri. Si è capito che, mentre la produzione statunitense inaspettatamente ha accelerato nel mese di novembre ad un ritmo più veloce da due anni, la spesa al dettaglio è diminuita durante il fine settimana dopo il Giorno del Ringraziamento , per la prima volta dal 2009. I consumatori americani troppo indebitati stanno lottando e questa non è una cosa che non fa ben sperare per l’ economia americana che dipende dai consumatori . 

Rapporto Oro – Dollaro USA, 5 anni ( Bloomberg ) 
Il Toro si è rialzato per il fatto che le cadute dei prezzi si sono volte verso volumi molto bassi – un volume del 20% inferiore alla media degli ultimi 100 giorni, come mostrano i dati di Bloomberg. 

L’oro è sceso del 26% dall’inizio dell’anno e molti analisti concordano sul fatto che ora se ne sta vendendo troppo . L’indice sulla stabilità dei prezzi a 14 giorni è sceso a 30 ieri, e qualche analista che studia i grafici ha segnalato che il prezzo potrebbe avere qualche rimbalzo. 

La domanda fisica si è rivolta verso i prezzi più bassi durante la notte – in particolare in Cina e in Asia . In Cina , oggi il più grande acquirente d’ oro del mondo , il premio per l’oro puro al 99,99% è salito a 11 dollari l’oncia dai 7 dollari di lunedì scorso allo Shanghai Gold Exchange ( SGE ). 

Noonan conferma : Si intravedono “Bail – In e Confische nel futuro del settore bancario in Europeo” 

In una grande conferenza sul futuro del settore bancario, ieri si sono sentiti i contributi dei banchieri europei che sono stati negoziati con i ministri delle finanze dell’Eurozona . Uno degli aspetti di questo incontro sarà un “bail-in” dei depositi, se le banche falliranno. Michael Noonan , Ministro delle Finanze irlandese ha confermato ieri che saranno autorizzati “ Bail -In – le confische dei depositi” . 

Il pacchetto poggia sul meccanismo di risoluzione unico e prevede il salvataggio della banca e una proposta si risoluzione ( BRR ), approvata lo scorso giugno in Consiglio sotto la presidenza irlandese. La proposta prevede un quadro comune di norme e di poteri per aiutare i paesi dell’UE a gestire le modalità per fare fronte al fallimento di banche a livello nazionale e di banche transfrontaliere , sostenendo al tempo stesso le operazioni bancarie essenziali e minimizzando l’esposizione dei contribuenti a perdite . 

Uno dei principali pilastri del quadro BRR per facilitare le azioni delle autorità sono gli ” strumenti di risoluzione”. Noonan ha confermato ieri che gli strumenti di risoluzione includono la vendita di asset , vendita dei pacchetti azionari di altre banche e scorporazione delle attività oltre al ricorso ai bail-ins . 

L’epoca del salvataggio degli obbligazionisti sta finendo, ma comincia quella dei clienti –che–salvano . 

Tutte le autorità monetarie internazionali e finanziarie si sono messe in moto per preparare il BAIL-IN anche se la maggior parte del pubblico non sa ancora niente di questi sviluppi , dei rischi e delle ramificazioni . 

Ora può succedere che , se dovesse succedere che vostra banca fallisce, i vostri depositi potrebbero essere confiscati. Cerchiamo di essere proprio trasparenti: l’UE , il Regno Unito, gli Stati Uniti, il Canada , l’Australia e la Nuova Zelanda hanno già tutti i piani di bail-in pronti per essere fatti scattare se le banche o altre grandi istituzioni finanziarie dovessero inciampare in serie difficoltà. 


Fonte : http://www.zerohedge.com 
Traduzione (e Fonte) ComeDonChisciotte.org a cura di Bosque Primario
http://www.signoraggio.it/bail-in-e-confisca-dei-depositi-nel-futuro-delle-banche-europee/

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